Anatomia del Corpo Organi dermici

Apparato scheletrico dei pesci ossei

Pesci

Organi dermici
Il tessuto tegumentario

I Cromatofori


Sezione di pelle di pesce

Responsabili dei colori dei pesci sono alcune cellule pigmentate a forma stellata dette cromatofori.
I cromatofori si distinguoni in

  • Melanofori con pigmenti scuri o neri sintetizzati dai pesci e dovuti a melanina e/o guanine, in grado di muoversi nel citoplasma

  • eritrofori, con pigmento rosso (carotenoidi e pterine) solubile in solventi organici e non prodotto dal pesce, ma assimilato con l'alimentazione

  • xantofori, con pigmento giallo (carotenoidi e pterine) solubile, anch'esso, in solventi organici e non prodotto dal pesce, ma assimilato con l'alimentazione

  • leucofori e iridofori, che sono essenzialmente cristalli incolori di guanina disposte in placche, che riflettono o rifrangono la luce, dando una colorazione bianca o metallica (quasi sempre argentea o iridiscente). A volte i melanofori, gli eritrofori e i xantofori possono associarsi per formare un iridosoma o un melano-iridosoma o un melano-xanto-iridosoma

La colorazione del tegumento dei pesci deriva dalla combinazione dei vari cromatofori, che vengono regolati da stimoli fisiologici o ambientali. I melanofori, in particolare, influenzano la colorazione in quanto sono in grado di far trasparire di più o di meno  gli altri cromatofori.

Alla colorazione è legata l'importante capacità del mimetismo cromatico. Normalmente, il dorso dei pesci ha una colorazione scura, per confondersi con il fondo scuro se visto dall'alto, e il ventre una colorazione più chiara, per confondersi con la luce del cielo se visto dal basso
Il mimetismo è in forte dipendenza delle lunghezze d'onda della luce che giunge sul tegumento dei pesci, dall'azione di ormoni (generalmente ipofisari), da stimoli nervosi o sensoriali o umorali.
Una forte decolorazione improvvisa della pelle può essere dovuta ad un stress che mette in circolo grosse quantità di adrenalina, che ha l'effetto di provocare una restrizione dei cromatofori e un conseguente "sbiancamento". Per esempio, sono state osservate delle cernie che, appena arpionate, hanno avuto una istantanea perdita di colore, fine a diventare bianche. (Lo stesso fenomeno, più tipicamente, si osserva con i polpi).

Vi sono dei pesci che sono in grado di cambiare velocemente colore per mimetismo con l'ambiente, per reazione ad un pericolo, per un atteggiamento di attacco predatorio o per scoraggiare la predazione, per segnalare il possesso di un territorio, per stimoli riproduttivi. Nei riti nuziali, i maschi sotto l'azione di ormoni sessuali, incuranti del pericolo, assumono a volte per molto tempo colori molto vivaci. Anche l'inversione sessuale di tanti labridi produce un cambiamento dei colore della livrea. In alcuni pesci abissali la pigmentazione, come in alcuni esemplari albini, più essere assente. In molte specie la colorazione cambia con l'età. Ad esempio triglie e castagnole negli stati juvenili hanno una colorazione intensa bluastra che negli adulti sparisce.