Discurso unico novissio  que muestra ay en  naturala
Animales irracionales invisibles  y quales sean

I folletti sono uomini?

Prima risposata

 

701
Che l'avere una figura umana di folletti non basta perché tali siano uomini, né si può argomentare proprio da tale figura che si è.
Tengo a dimostrare questo in molti modi.

702 LO I
Perché la figura esteriore è accidentale alla sostanza del corpo, come è vero della buona filosofia: e così si vede, può mutarsi senza mutare la natura dell'animale, e ciò naturalmente, come si constata nella Sez. 2, n. 58.    E che almeno uno possa essere divinitus, ci sono prove di ciò che accadde a Nabucodonosor, che si fece bestia, senza perdere la sua natura di uomo, e che non c'è ripugnanza in essa, e se no vediamo? Ergo, ecc.

703 Lo.2.
Perché se può essere l'anima di un uomo come è stato abbondantemente dimostrato in Sec. 2. Dubbio 1 .n. 1 2 1. e se ne è parlato di molti nella stessa Sezione, dal numero 105 al 112.
Perché non può essere un animale bruto con la figura di un uomo, o umano? ergo ecc.


704 Lo 3
Perché i Tritoni sono mostri marini in forma umana, di cui è popolato l'oceano, e di cui se ne sono visti molti, sia nei tempi passati che nei nostri.
In Portogallo, un uomo di mare, o Tritone, è stato visto, in passato, uscire dal mare, suonare una conchiglia con la bocca.
Un altro è stato visto nell'Oceano Gaditano (che si trova uscendo dallo Stretto di Gibilterra) con una perfetta somiglianza con l'uomo, in tutto il suo corpo, come molti AA  sostengono.
Nella Riviera di Roma, l'anno 1523 fu visto un altro uomo mezzo pesce e con gli altri aspetti con cui si descrive abitualmente il Tritone, e quelli  che sono andati nelle Indie l'hanno trovato più volte nei tempi nostri.


705
E che vi siano detti Tritoni (che chiamano uomini marini) non è dubbio, come si afferma negli Archivi del Portogallo: dove anticamente fu intentata una causa, tra il Re e il Gran Maestro di Santiago, su chi doveva  avere  il tributo dei Tritoni e delle Sirene del mare, e fu stabilito che il tributo delle Sirene toccasse al Re  e quello dei Tritoni al gran Maestro.

706
Né tantomeno, sebbene abbiano una figura umana, i detti Tritoni non sono uomini, come lo danno per certo e in modo indubitabile Niererb. lib.4 c.5, Mayolo colloq. 2 intitolato Homo, e colloq. 9 Pesci, con molti che citano i suddetti; v.g. con Gilberto, Horstio, Thedo o Gaza, Iorge Trapezuncic, Cornelio Roman da Amsterdam, Damian Goes nella narrazione di Lisbona, Pedro Martir e Francisco Hernando nei loro manoscritti, Branconeto, Bonifacio e altri.
Allo stesso modo affermano Belonio, lib. de Aquitilibus, Pedro de Sivilla p. 1. cap.12 e Pedro Gil nel suo libro sugli animali, e prima di tutto Plinio, lib.9 c. 5, ergo, ecc.

707
La quarta cosa: poiché  le Nereidi hanno figura umana, essendo in verità Pesci marini: sono, quindi, pesci con la metà anteriore del corpo femminile. Si trovano vicino a Trapobana e in Portogallo e in Francia sono stati visti più volte.
Il  Legato di Francia, scrisse all'imperatore Augusto che molte Nereidi  erano state trovate morte sulla riva del mare. Teodoro Gaça, mentre si trovava nel Peloponneso, vide una Nereide gettata dalle onde sulla riva del mare, che aveva il volto di una bellissima donna.

708
A Trisia, intorno al 1600, fu ritrovato un mostro marino, metà fanciulla e metà pesce, che visse pochi anni e imparò a filare, come sostengono Cardano, Bellonio, Cornelius e Nieremberg.

709
Un'altra donna marina simile fu catturata nel Lago di Olanda (dove il mare la gettò lì) nell'anno 1403. La portarono alla città di Harlem, ed,  essendo  nuda, le fu permesso di vestirsi, mangiava pane, latte e altre prelibatezze che le venivano date, imparò a filare e altri mestieri femminili; le insegnarono ad inginocchiarsi davanti ad un Crocifisso con la nostra venerazione. Era docile nell'eseguire gli ordini della sua padrona, visse per molti anni, ma non imparò mai a parlare, come testimoniato da Mayolo colloquio, Pesci 9, sebbene la indichi come Siren e non come Nereide.

710
Anche in Mozambico, nel fiume chiamato Cauma, c'è il pesce donna, che ha la metà del corpo di una femmina,  e dà molto da fare ai portoghesi, nel fare attenzione che i loro schiavi non vadano a copulare con questi pesci, in quanto  vanno al fiume per questo motivo, come alla casa pubblica, secondo quanto riporta il venerabile P. Liis dr. Granada nel suo Simbolo.

711 Lo 5
Perché le Sirene hanno anche figure umane, e volti di belle donne, essendo così, che sono mezzo pesce,  secondo l'opinione del volgo, che Mayolo sembra seguire ubi supra, o mezzo uccelli come sostengono Albrio, Teopompo, Bocato, lsacio, Caleschro, e molti altri.
1 - perché altrimenti non si distinguerebbero dalle Nereidi, contrariamente a quanto tutti suppongono.
2 - perché il profeta Isaia, parlando delle Sirene, le colloca nei deserti: e quindi è più credibile che siano uccelli, che non pesci; infatti, anche se di solito escono un po' sulle rive del mare, non si spingono mai all'interno della terraferma.
3 - perché delle sirene si dice che sono grandi musiciste e che la dolcezza della loro voce attira gli uomini verso di loro: Sed sic est, che la musica è più tipica degli uccelli che dei pesci, che sono detti animali muti, (sebbene non ignoro ciò che dicono alcuni, che a cento leghe da Panamá, si trovavano certi pesci, che vide Gil Gonçales, che cantavano con tanta dolcezza e armonia che provocavano il sonno, né ciò che si dice che gli Zigani forse udirono una musica simile , che attribuirono ai Tritoni:) ergo, &c


712 lo 6
perché non solo nell'aria e nell'acqua, ma anche sulla terra, c'è spesso una figura umana con l'anima di un bruto o irrazionale: Ebbene, vediamo che le scimmie e gli scimmioni  hanno arti quasi simili a quelle dell'uomo, e cinque dita per piede e per mano; portano il cibo alla bocca con le mani e di solito camminano dritti sui piedi; E così Eliano racconta che molte volte spaventarono l'esercito di Alessandro Magno, quando conquistò l'India, perché molti di loro si radunarono su alcune montagne stando in piedi  sembravano un esercito o dei nemici.

713
Nella regione di Basman, che si trova in Tartaria, c'è un gran numero di scimmie, grandi e piccole, e sono così simili agli uomini, che se si tolgono loro tutti i peli,  e si lasciano solo quelli  della testa e della barba, sembrano assolutamente uomini, come dice Guerta a c. 54 lib 8

714
I Cercopitechie hanno la dimensione e la forma dell'uomo, sia nella faccia, sia nelle braccia, sia nelle gambe, sia nelle membra, sono così forti che sembrano uomini selvatici, perché sono coperti da peli, e perché nessun animale resta  così a lungo sulle sue zampe come questi; amano le donne e i bambini, e quando escono dalle gabbie cercano di nascondersi con loro, e sono così laboriosi, che ci sono uomini con minore ingegno, come dice Guert con altri ubi supra.

715
Lo stesso si dice dei Cinocefali, che, essendo una genere di Scimmie, e avendo una testa molto simile a quella di un cane, sono molto simili agli uomini nella forma del corpo; amano camminare vestiti, e sono atti a scrivere e leggere, e che a chi sa fare queste cose, affinché le faccia,  viene dato del denaro, che viene messo in una borsa che porta appesa alla vita, cucita allo stesso modo riportato da Nieremberg ubi supra n. 149.

716
E infine i Satiri, che sono specie di scimmie (e non demoni, come alcuni volevano  - tranne quello che vide S. Antonio  che pare lo fosse -  né uomini come altri volevano) sono molto simili all'uomo, come dicono Solino, Guerta, Plinio e altri.
Poi da primo ad ultimum se la figura esterna dell'uomo può essere con l'anima di un bruto, o irrazionale, come è evidente da molti esemplari di uccelli, pesci e animali, ne consegue bene a nostro avviso, che la figura umana dei folletti non è sufficiente a farli essere uomini, e che da una figura così precisa, non si può argomentare che alcuno di loro lo sia: ergo, &c.

717
È confermato, perché anche nelle piante e nelle erbe ce ne sono alcune che hanno una figura umana: allora dalla figura non si può necessariamente dedurre l'essenza e la natura. L'antecedente lo dimostra, perché una pianta, il cui nome è Anthropophora, è così simile a un uomo nudo, che non ne differisce affatto, perché ha testa, braccia, gambe, piedi e per di più ha anche un sesso. Questo è quanto ci assicura Quirquerio in Magnetismo planetarum, fol. 6 39, dicendo: che lui stesso (non senza meravilia) ha visto questa rara pianta a Roma, nella casa di Henrico Coruino: e aggiunge che ci sono anche alcune piante, chiamate orchidee, che hanno la forma di formiche, e altre chiamate apiformi, che hanno la forma di api; E infine dice che la pianta chiamata Boromes è così simile a un agnello, che avendo all'esterno testa, orecchie, occhi, bocca, piedi, coda e lana, all'interno ha carne e sangue così simili, che i lupi e i predatori  la cercano con la stessa bramosia con cui cacciano gli agnelli

[...]

Antonio de Fuentelapeña
Madrid - En al empra Real
1676

 

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