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Variante di "Giufà e la nuvola"
Giufà e il tesoro nascosto

Mirisciotti Tanino
Giufà, quando gli morì il nonno, ereditò una grossa somma di denaro che doveva
ritirare in un altro paese. Prima di mettersi in viaggio disse a sua
moglie di avvisare tutti i loro paesani della fortuna che gli era
capitata. Poi si mise in viaggio e andò ad incassare l'eredità.
Nel viaggio di ritorno, Giufà cominciò a preoccuparsi di proteggere il
denaro da eventuali malintenzionati e guardandosi intorno e verso il
cielo gli venne l'idea su come fare:
- Ho trovato il posto dove nascondere i denari. Ho avuto
una brillante idea!
Prese un po' di soldi per sé, nascose tutto il sacco con il tesoro ereditato e si
diresse verso casa. Quando giunse al villaggio, tutti i paesani
cominciarono a salutarlo e a fargli i complimenti e lo accompagnarono fino a casa.
La moglie, vedendolo senza alcun fagotto, gli chiese dove fosse il tesoro:
- Giufà, allora, dov'è questa grande eredità che hai avuto?
Giufà rispose trionfante e con aria furbesca:
- Tiene questi denari moglie mia!. Questo è solo un
anticipo e compra tutto quello che vuoi, ormai siamo ricchi! Il resto
dei soldi l'ho nascosto in un posto sicuro
La notizia che Giufà era diventato ricco si diffuse subito e cominciò a stimolare
la fantasia dei ladri. Capitò, così, che durante la notte ebbe la visita
del primo ladro. Giufà lo sentì e ad alta voce gli disse:
- Cerca, cerca pura babbeo di un ladro! Cerca, tanto non
troverai nulla. Non sono uno scemo che lascia i soldi in casa!
Noncurante del ladro, Giufà riprese a dormire fino all'indomani.

Mirisciotti Tanino
Nella mattinata uscì con la moglie e insieme si diedero alle grandi spese,
fino a consumare tutti i soldi. Allora, Giufà decise di andare a
prendere altri denari nel suo nascondiglio. Quando pensò di essere al
posto giusto, nel deserto, cominciò a scavare una buca e poi un'altra e
poi un'altra ancora. Due uomini che passavano di là, vedendolo scavare
con affanno, gli chiesero:
- Giufà, che fai? Cerchi acqua nel deserto? Perché sei così preoccupato
Giufà rispose:
- Avendo paura dei ladri ho nascosto il mio
tesoro nel deserto, ma non ricordo dove li ho seppelliti.
I due viandanti dissero:
- Benedetto ragazzo! Dovevi lasciare qualche segno per
terra! - dissero i due uomini - Ma l'ho fatto! L'ho fatto...
- ribadì Giufà
I due guardando in giro dissero:
- Giufà! Non vediamo alcun segno intorno! Cosa hai preso come segnale?
- C'era l'ombra di una nuvola che cadeva sul posto e l'ho presa come segnale - disse tra le lacrime Giufà.

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