Giufà, l'amico di Colapesce

Compagno pedagogo di Cola Pesce è senz'altro Giufà, ragazzotto di origine araba (Ghuh'â o Giucà) o siciliana o toscana, comunque presente in tutta l'area mediterranea...

Non vi sono molte affinità tra i due, se non riferite a qualche stoltezza che per proprio conto facevano nelle  loro avventure.  Fatto è che Giufà e Cola Pesce sono stati  "media educativi" di generazioni di siciliani.

L'uno, (terreno, stolto, saggio, sciocco, furbo, insofferente all'autorità, imprevedibile) ha come speranza immediata solo quella di farla franca o di ottenere vantaggi personali.

L'altro (etereo, acquatico, eroico e quasi spirituale) ha come orizzonte l'ignoto e la dedizione: quando viene chiamato a superiori fini è pronto a immolarsi per la salvezza degli altri.

Nell'educazione dei bambini di Sicilia, Giufà è stato (oltre a tanto altro) il senso concreto da cogliere nelle cose giuste o sbagliate; Colapesce, invece, è stato la sublimazione del sacrificio: tutti lo pensiamo vivo e lo vogliamo là dov'è!  Attento e mai stanco.

Giufà, chiamato a sacrificarsi, obbedendo al suo istinto di conservazione, avrebbe fatto di tutto per scappare. Ciò non toglie, però, che grazie alla sua furbesca lucidità, in uno slancio verso gli altri, avrebbe trovato il modo per salvare la Sicilia e la sua pelle. Per queste sue inattese difese dei deboli e contrapposizioni ai prepotenti era simpatico ai bambini  e, quindi, non poteva non diventare amico di Colapesce...

 

Alberto Biondi

 

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