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Tuffatori e recuperatori

Tomba del tuffatore - Paestum
Gli storici romani "Plinio il Vecchio" e "Tito Livio"
riferirono di romani particolarmente addestrati nel recupero di valori affondati.
Livio, racconta che sotto il regno di Perseo (179-168 a.C.) dei
tuffatori ricuperarono ragguardevoli tesori naufragati.
A Rodi la legge riconosceva al subacquei una quota-premio del valore degli oggetti
recuperati proporzionata al rischio: a sedici cubiti di profondità, per
esempio, al recuperatore toccava addirittura la metà del carico.
È noto inoltre che la marina romana comprendeva anche uno speciale
corpo di abili sommozzatori, detti "urinatores", addestrati ad attaccare le
navi nemiche, portando con loro gli arnesi adatti a forarne le carene.

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