Isole

Stanotte partirò
con la mia barca rossa alla deriva
verso mari di Luce

Incatenato ai remi
lascerò alle mie spalle
canti maligni di sirene
inchiodate agli scogli dell’angoscia

E sarò solo
mentre la terra della giovinezza
svanirà all’improvviso tra le nebbie
ricoprendo di grigio
la desiata follia del non ritorno

E sarò uomo
libero di pregare e di cantare
di piangere e sorridere
di vivere
quando le stelle torneranno in cielo
per additarmi isole lontane
oceani nuovi e sconosciuti mondi
lanterne a rivelare antichi approdi
in cui deporre l’anima sfinita

E sarò senza fiato
mentre le vele abbracceranno il vento
nell’incanto di un’alba iperumana
ridando agli occhi le cromìe del cuore
trafugate dal Buio per troppo tempo

E sarò tra le braccia
di una Natura finalmente Madre
che accoglierà il mio grido a labbra mute
con la magia dei suoi colori arcani
nello splendore amato
della
Luce

Stanotte troverò
sulla mia barca rossa alla deriva
Quell’Isola che attende
il
mio
Destino

 

Nuccio Mula per Giuseppe Benvissuto
Salvato dal web (era in www.archimagazine.com)

Stromboli - La Sciara

     
 

www.colapisci.it