Nel punto in cui curva la Falce sorge la Lanterna.
Si tratta di una torre progettata da G. A. Montorsoli durante gli
anni della generale fortificazione voluta da Carlo V.
Fu edificata nel 1555 su una torre preesistente con lo scopo di
controllo su una vasta area dello Stretto
oltre che per segnalare di notte una delle zone più pericolose per i
naviganti. Un altro nome dell'edificio
infatti era Torre del Garofalo dalla vicinanza del terribile
gorgo (u garofulu).
Nel secolo successivo (1676) i Francesi la dotarono di nuove
fortificazioni con la costruzione di un baluardo fornito di numerosi
cannoni.
La torre ha la forma di una piramide tronca a base
quadrata, alta circa 25 m e articolata su quattro livelli. Costruita
con pietra chiara a bugnato, ha l'ingresso
piuttosto sollevato rispetto al piano di calpestio,
visto l'uso militare a cui era destinata. I
muri, assai spessi, non hanno una grande elevazione probabilmente
per impedirne un facile bombardamento dalla distanza.
Un raffinato architrave incornicia la porta su cui si legge una
iscrizione di F. Maurolico che ne spiega la funzione e ripropone
l'originario nome delGarofalo. Rappresenta un esempio di fortificazione costiera
rinascimentale, che sottolineava l'importanza del ruolo di
Messina nel Mediterraneo. Intorno alla fine del 1800 vi fu costruito accanto il
padiglione del Tiro a Segno, ancora esistente, con belle decorazioni
floreali. La lanterna è uno dei fari più antichi d'Italia,
ancora funzionante e dotato di ottica rotante moderna.