Ha dormito per almeno 1.400 anni col pene eretto prima di tornare alla
luce nell’area sacra dell’isolato Z di via La Farina dopo la demolizione
di “Palazzo Colapesce”.
Un’area oggi abbandonata al degrado dove la struttura più antica, un
tumulo in pietrame del diametro di 8 metri, è databile tra la fine dell’VIII
e gli inizi del VII se. a.C.
Il Sileno zancleo dallo sguardo beffardo e irriverente ci guarda
ostentando con orgoglio la sua virilità che, nonostante la sua
millenaria età, appena fine VI primi anni del V sec. a.C., mantiene una
sorprendente giovinezza.
È un Sileno, appunto, un personaggio della mitologia greca, spirito
della danza della spremitura dell’uva e per questo non ha età, il tempo
per lui non ha alcun significato. Danza muovendosi avanti e indietro (σείω)
sul trogolo del vino (λήνος).
È itifallico, proprio così, perché ha il pene in erezione.
Non possiamo che provare un sentimento di ammirazione misto ad invidia,
perché no, mentre ci guarda ghignante all’interno di un’antefissa a
cornice di foglie, correndo nello spazio e nel tempo, tenendosi con le
mani il pene e la coda: lui può!