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Notte a Galati

Adagio scendi sul mare, arcano velo,
mistica pace avvolge l’ampio cielo,
sotto l’arco lunare il tempo tace,
fugge
l’enigma in languida dolce pace.
Le onde van, palpito di passione,
sussurra il mar con tenue illusione,
il cielo è muto, immobile e severo,
specchio del nulla, abisso senza impero.
Un canto errante passa per l’aria,
dolce malia che l’anima rischiara,
brivido tenace scende le valli,
sale ai clivi e mai posa nei calli.
Notte fedele, amica e tenebrosa,
parli ai viventi con voce pensosa,
sei
ombra che avvolge e mai ti dilegui,
voce del nulla che l’anima insegui.
Nino
(con Hal)

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