www.colapisci.it L'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta


Sono Antonino, ma tutti mi chiamano Nino

 


Oggi mi sveglio lieto, l’età non pesa più,
nel giardino dei ricordi una rosa torna a nascere.
Anche se il passo è lento e non cammino come fu,
resta vivo il desiderio di ciò che ancora può accadere.

Vorrei dipingere la terra, la natura col suo colore,
fermare in un quadro il respiro dell’agricoltura.
E fotografare la città che porto dentro al cuore,
ma viaggio nei miei sogni, tra passato e futura cura.

Mi manca la cucina, il profumo delle pietanze,
le mani che creavano sapori senza tempo.
Ora ascolto chi mi vuole bene e frena le mie danze,
così mi accontento dei ricordi, e li vivo come un dono lento.

La vita resta bella, va vissuta senza lamenti,
con armonia che scioglie ogni tristezza antica.
Scrivo il mio passato, i giorni chiari e quelli spenti,
e affido al Signore il resto, con una fede che non si sradica.



Nino con Hal

   

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