mico

www.colapisci.it L'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta


Pensieri


Quando sui prati andavamo, soli per mano,
cercando giacinti e primoline,
e lievi correvamo per i clivi
sul piano ancora rorido di brine,
alzavamo lo sguardo al cielo lento,
dove le nubi vespertine
s’addensavano sul mare lontano,
tragiche rovine nel vento.
E allora, tra ciglia di luce smarrite,
vedevamo impallidire le stelle,
mentre nell’anima sovrana delle cose
 tu, statua immobile dai capelli al vento,
rabbrividivi, e la  mano tua tremante
 si posava nella mia mano.

Un solenne brivido di passione
diffondeva timida dolce canzone;
l’arco lunare si specchiava nel mare,
e il vigile incanto degli astri radiosi
custodiva i prati erbosi.
Dormiva il villico nella sua quiete,
e l’alba, magica, taceva nascosta.
Un tremito sublime errava nell’aria,
parlando alla vita con bontà bonaria.
Ma pur nell’ombra, esule e dolente,
non tace il gemito del mio cuore:
la pace non giunge all’intimo,
la bocca s’empie di gusto amaro,
e il pensiero torbido, tenace,
anelito forte, sfugge al cuore.

Invano supplico, ma non torna amore.

 

Bino
(con Hal)

   

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