www.colapisci.it L'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta


Mamma


Mamma, tu sei guida al mio cammino,
mi desti il cor, la via che al bene inclina,
mi mostri dolce come si perdona,
e come l’uomo vince il suo destino.

Tu sai di me, che carne sei di carne,
mi consoli con parole piane,
mi sorreggi nell’eletta via,
quando cerco compagna alla mia vita.

Mamma, ti chiedo carezza che conforti,
che plachi l’ansia e il tormento del cuore,
consiglio umano, lieve e pien di lume,
nell’ombra che mi stringe e mi confonde.

In sogno orrendo mi son visto omicida,
la mente scossa, il petto in gran furore;
ma è stato soltanto un sogno, e nel tuo nome
svanisce l’angoscia e torna la pace.

“Mamma” pronuncia il neonato al mattino,
“Mamma” sospira in ultimo il morente;
nome di donna, d’amor puro e santo,
che il mondo vil calpesta e deride.

Ma tu sei bella, e sempre lo sarai,
senza rancore, senza odio né male;
carezze e amore non vendi né cangi,
sei nel mio cuore e in eterno resterai.


Nino
(Con Hal)

   

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