www.colapisci.it L'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta


Potrei


Ho un ramo di albero di Natale conficcato nel cuore.
Pendono smarcati i disegni delle voci di tutti i miei “non c’è più”.
Se un grumo di aghi di abete potesse sbucare dal fondo del bicchiere del ricordo, sarebbe un istinto di sopravvivenza.
Potrei capovolgere gli auguri e innevarmi di rimpianti, galleggiando nell’incertezza. Potrei avvolgermi di sciarpe fatte di buccia d’arancia sdraiata su stufe e caminetti.
Potrei raccogliere fagioli secchi sotto tavoli pieni di scarpe che si acquietano per un coro di voci e di miele.
Potrei tendere un infinito dire per stare al passo con me, per inventare nuove case e nuovi giochi, per condividere mandorle ghiacciate e fichi secchi che hanno il profumo di una famiglia sul mare.

 

Daniela

   

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