MEGALOGRAFIE
scritte col lapis

03.04.2005

Storia di Giufà e del ponte sullo Stretto di Messina

“Dobbiamo decidere”, disse Giufà a Colapesce, “se farglielo fare, questo ponte, o no. Tu sai nuotare, ma io preferisco andare all’asciutto, senza bagnarmi i piedi. Voto a favore del ponte.”

Siccome faceva maggioranza, il ponte fu votato per il sì.

Lo costruirono, lo inaugurarono e lo aprirono al transito. Pronte, su entrambe le sponde, c’erano interminabili file di mezzi che ci volevano salire. Iniziò il passeggio. Tutti salivano, ammiravano, lentamente passavano, per il piacere di stare lassopra.

Arrivati dall’altra parte, il piacere finiva, perché si ritrovavano sulle trazzere sterrate, e furono fortunati quelli che, con i loro fuoristrada a trazione integrale, riuscirono a raggiungere Palermo - o Salerno - dopo una settimana di viaggio polveroso.

 

maria.felicita@virgilio.it