www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta


Sorgente d’aurora

Luna d'Agosto sullo Stretto di Messina

Sento buio e freddo!
Nuvole gravide di pioggia, minacciose, ciclopiche, ottenebrano questa notte già priva di speranza. Lo squallore e l’affanno coprono l’umido fondo marino e opprimono la trasparenza velata del mio lento moto sotto una coltre putrida e grigiastra.

Dove sono le stelle?
Perché sono così lontana?... Perché non si riaccende ancora il mio sguardo?
Ovunque turbe armate aspettano la mia distruzione.
Mostri marini lacerano senza pietà il mio caduco bisogno di amore.

Anche tu, colonna mia, sei avvolta dalle tenebre e non respiri...
Solo questo dolce giaciglio resiste, come una vecchia e paziente roccaforte, alle ondate insane del mare momentaneamente impazzito!

Basta! Basta...
Andatevene!
Lasciatemi!
Pensieri sgraditi.
Angosce represse.
Maschere tragiche.
Alibi vuoti.
Paraventi di assurde e crudeli verità!

Non vi permetterò di penetrare ancora nelle mia membra, non vi seguirò nel vostro vortice di odio e menzogna!

Lasciatemi libera di amare!
E’ questa la mia natura.
Luna... sarò sempre Luna....
La tua Luna, uomo pesce...

Tu, sai ancora guardare le stelle...
Non temi la passione di un cuore ustionante...
Sei sorgente d’aurora...
musica amorosa...
marea che ristora e innamora...
Bramo la luce... un piccolo bagliore...

Dove sei colonna mia?
Voglio uscire da queste ombre di morte.
Aiutami!

 

  Luna

 

   

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