Luisa  Ferrari Trecate

La leggenda di Cola Pesce spesso si confonde con quella del pesce Cola, che nelle versioni popolari, viene rappresentato come un bue marino: in origine era un uomo, ma dopo una lunghissima immersione nel mare, ne uscì mezzo uomo e mezzo bue e da allora vive in mare e dorme sulla terraferma.
 

Book

3. Large Submarine Pieces, well delineating the bottom of the Mediterranean Sea, the Prerie or large Sea-meadow upon the Coast of Provence, the Coral Fishing, the gathering of Sponges, the Mountains, Valleys and Desarts, the Subterraneous Vents and Passages at the bottom of that Sea' Together with a lively Draught of Cola Pesce, or the famous Sicilian Swimmer, diving into the Voragos and broken Rocks by Charybdis, to fetch up the golden Cup, which Frederick, King of Sicily, had purposely thrown into that Sea.

http://shift.merriweb.com.au/books/browne/musepict.html
 

Mauro Geraci

100 anni in piazza: le cronache dei cantastorie siciliani del '900. Etnoantropologo, ricercatore universitario, saggista, ma anche voce, chitarra e cartellone per un itinerario attraverso il repertorio glorioso dei cantastorie siciliani del '900. La leggenda di Colapesce, la Baronessa di Cariddi e le Ballate dei grandi: Butitta, Strano, Busacca, Santangelo, Profazio e Salamone. Due ore da non perdere. Per la prima volta a Castellarte.
 

OTELLO PROFAZIO

Otello Profazio è l'antesignano della musica popolare italiana. Unico cantante folk premiato con il Disco D'Oro (oltre un milione di copie vendute), ha contribuito alla divulgazione di un genere musicale riservato in precedenza a pochi appassionati. Le sue ballate (La Baronessa Di Carini, La Leggenda Di Colapesce, Il Brigante Musolino, Scibilia Nobili, Qui Si Campa D'Aria) hanno evidenziato senza equivoci le condizioni amare del meridione; canti in cui si ritrovano vivi i costumi e i comportamenti di un'Italia rimasta spesso nell'oblio. Profazio ha recuperato un'infinità di canti e ballate di Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata.
 

Il mare di sotto  (cortometraggio)

Regista: Sandro Dionisio - Sceneggiatura: Sandro Dionisi, Pier Paolo Paladino - Fotografia: Luca Bigazzi - Suono: Mario Iaquone, Emanuele Cecere - Produzione: Teatri Uniti, Lucky Red - Interpreti: Vincenzo Saggese, Gennaro Schisano, Emanuele Tango, Michele Turco, Peppe Barra
Dalla leggenda di Colapesce, il ragazzo mezzo uomo e mezzo pesce, prende le mosse la vicenda di tre scugnizzi della Napoli contemporanea.

commento di Alessandro Tovani
Il mare di sotto
racconta il mito di Colapesce, mezzo umano e mezzo pesce, che, lanciato in acqua a seguire una palla di cannone, ad un certo punto si stanca e cade sul fondale marino.
Tre ragazzi ascoltano questa storia, tre ragazzi di Napoli che, mettendosi d'accordo in dialetto stretto, decidono di rubare un pesce ad un pescatore per ributtarlo a mare.
Dionisio segue i tre attraverso i vicoli di Napoli ed i suoi sotterranei, la gente del mercato, le donne in preghiera davanti alle rappresentazioni della Madonna, i fondali marini
Un racconto mitico, fantastico, che "simboleggia il rapporto tra l'uomo e il mare", come dice l'autore. Dopo essersi inghiottito Colapesce, il Mare di Sotto, inghiotterà i tre ragazzi, avvolti da quelle correnti che tengono calma la superificie ma che, sotto sotto, agitano le acque.
 

SICILIA, CRISOL DE RAZAS

Sicilia había sido durante 1500 años un crisol de razas e idiomas, punto de encuentro de occidente y oriente, norte y sur. Allí coexistían leyendas autóctonas, como la de "Los 400 perros del dios Palico", y sagas del norte, como la de "Cola Pesce y la rubia princesa de ojos azules". También convivían religiones propias y extrañas, por lo que a la Virgen María se la invoca en la isla con el apelativo de Bedda Matri, igual que a la antigua Diosa Madre del Mediterr neo y a la Madre Durga del hinduismo.

http://shop.logos.it/idiomania/cocoliche.html
 

Colapesce in Germania

Interessanter noch als solche Neubewertungen des Bekannten sind die Entdeckungen des immer schon Unbekannten oder Vergessenen. So legt von Matt seinen Lesern das Gedicht "Nicola Pesce" von Conrad Ferdinand Meyer ans Herz, mit dem schon Meyers Zeitgenossen wenig anfangen konnten.

Was zunächst kaum mehr als ein schulmäßig gelungenes Sonett über einen wenig bekannten Sagenhelden zu sein scheint, erweist sich in von Matts Lesart als ein "kleines narzißtisches Lehrstück": Nicola Pesce, der Fischmensch, gibt sich in egozentrischer Lust dem "kühlen Gleiten" durch die Ozeane hin. Anders als der "Taucher" in Schillers Ballade, der aus derselben sizilianischen Sage stammt, wird dieser Pesce für seine Wasserfreuden nicht einmal bestraft. Von Matt vermutet, daß dieses Fehlen eines moralisierenden Schlusses dafür verantwortlich ist, daß Meyers Wassermensch weniger bekannt ist als derjenige Schillers.

http://literaturhaus.at/buch/fachbuch/rez/matt/
 

De la Edad Media al Renacimiento

La Edad Media vivió totalmente de espaldas al mar.¨Unicamente el reino insular de Sicilia, tan abierto a la influencia árabe, conservó su familiaridad con el mar en Occidente. Es en esta época oscura y poco marinera donde encontramos al extraordinario buceador Nicolás, apodado "el pez", que alcanzó mucha fama por sus proezas submarinas. En su balada del "Buceador", el gran poeta aleman Federico Schiller nos ha conservado su recuerdo. Encontramos también a este personaje, bajo el nombre de "Peje Nicolao", nada menos que en el "Quijote" de Cervantes.

http://www.geocities.com/Pipeline/6092/bhistory.html
 

Le leggende di Catania

La leggenda di Cola Pesce
Questa è forse la leggenda siciliana più conosciuta al mondo, infatti possiamo dire che si tratta della leggenda che più di tutte rappresenta la Sicilia all'estero nel settore delle leggende e degli aneddoti. Narra di un marinaio, Cola Pesce, che per dimostrare al proprio re, Federico, che ciò che sosteneva, e cioè che sotto il mare c'era il fuoco dell'Etna, corrispondeva a verità, decise di recarsi negli abissi con un pezzo di ferula, il legno che galleggia, per introdurlo nel fiume di fuoco incandescente e bruciarlo.

 

Bellisario Colapesce
mercoledì 3 dicembre 2008


Bellisario di nome, Colapesce di cognome.
Nasce a nove mesi dal concepimento avvenuto durante un terremoto causato dal momentaneo abbandono del padre dei suoi compiti di unico sostenitore della Città di Messina.
Al momento della sua nascita un altro terremoto colpì la città,perchè il padre volle tenerlo per qualche minuto in braccio.
Poi il padre tornò al suo lavoro.Ogni tanto tornava a vedere Bellisario, e tutte le volte, a Messina si avvertiva un terremoto.
 

AA. VV.

     

www.colapisci.it