Annaspo in questa estate fatta a pezzi,
bevo mare e ricordi, nostalgie e dolore
e so che devo ritornare.
Per de-finire il mio passaggio
che accoglie la tua eredità di Madre
per essere io non solo madre.
La vedo la tua consegna,
avvolta dalla luce
e ancora una volta mi chiedi di essere guerriera
in un mondo che non mi appartiene,
che non ti apparteneva.
Conosco la tua solitudine
il tuo male di vivere;
li ho trovati insieme all’ascia sacra
che mi hai tramandato
e che affilo per respirare le stelle.