La man ti tendo dal tempo ravvizzita,
riponi il tuo carnier scarno di prede
e sazia la tua mente alleggerita
per ciò che t’offro ed il cuor tuo non chiede.
Surge dal tuo letargo intransigente
e le distanze annulla in quella via
che a faticar t’offese tra la gente
che al poltronar consacra tirannia.
E poi che scevro tornerai ribelle
di libertá ne ungi ogni pensiero
tal che il frizzar dell’aria sulla pelle
al mar ti porta e a tutto ció ch’é vero.