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Da dove vieni?

Morte, che il tempo non le desti,
che insensata e frettolosa fosti,
che come un uragan procuri guasti,
Morte, che metti orror nei cuori onesti,
che non chiedesti entrando in quella casa
s’ell’era degno fiore di fioriera,
s’ell’era ortica o erba generosa,
dimmi, se p’una volta sei sincera:<
da dove vieni Morte, chi ti manda?
Di quale pescatore sei la rezza?
Chi è quel capitan che ti comanda?
Di quale operator sei la ramazza?
Walter Ignazio Preitano


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