O quanta voglia di contar le stelle,
di figurarci immagini nel cielo
e d’affidarci a lor come se quelle
vivessero per noi con tanto zelo.
Perfin la luna che di suo non brilla
chiamiamo a testimon del nostro amore;
del primo spicchio ne facciamo culla
e su di essa ci culliam per ore.
Che voglia d’affidarci a una certezza!
Certezza è ciò che sfugge indifferente
al dolce vellutar d’una carezza
al sussurrar d’amor teneramente.
Certezza è ciò che non possiam mutare,
che per natura sua ci sopravvive:
il vento è una certezza e il suo soffiare,
la pioggia che di vita il mondo imbeve;
son le stagioni e il loro divenire,
son le maree che nulla può invertire,
le ore son, del tempo il suo scandire,
l’amor d’un genitore e il suo soffrire.