Umberto Fabbro, Berto Bociada per i paesani, dopo aver lavorato a Trieste come facchino ed
essere stato, con grande vanto, componente del Coro del teatro Verdi della città, tornò a vivere a San Foca.
Era un bel vecchio alto e distinto ma completamente calvo. La domenica andava sempre alla Messa dove con la sua voce
tenorile rendeva più solenni i canti.
D'inverno, dato il freddo gelido della chiesa, per evitare malanni e per preservare la voce, chiese ed ottenne dal parroco
di poter tenere il cappello in testa durante la celebrazione.
Spiccava così fra tutte la testa di Berto con il cappello nero che sollevava leggermente solo durante l' elevazione.
Questi ricordi mi sono venuti in mente la domenica in cui ho
visto un fedele affrettare il passo al suono del
BOT, l'ultimo
avviso della campana per la Messa