|
Venezia
Canzone del grigio

Grigio.
Grigio che scende, grigio che
accende
E pensieri nella pioggia più miei
Vibra dolce la luce
Nel grigio navigo
L’acqua circonda risposte,
e quali e quante, a domande non
poste
Grigio che trasforma l’anima
in lenti canali di nebbia
e parole solite
solite parole
per un dolore nuovo
che non ha parole.
Io sono questo grigio d’acqua e di
mare
assediato dall’oro
Io metamorfosi
io sono ciò che è in me
gorgo e viluppo
Nel grigio mi espando
tortuosamente
io serpente
io nebbia
io sirena
io finalmente
Giorni, e giorni, dove siete.
Sete.
Non disseta, no, l’acqua grigia.
Grigio.
Grigio che scende, grigio che
accende.
Grigio che simula il mare.
Grigio che svela il velario che
ancora
osi strappare
che grida che è là lo splendore
e ti sfida ad entrare
Grigio di ragnatele pesanti come
segreti ,
di voci che non chiamano, spesse
dissonanze,
ombre di mai riaperte stanze.
Grigio di persone che anonime
vanno
verso il rischio mortale,
verso il vuoto del cuore.
Grigio di toni opachi, di nomi
pronunciati
senza amore.
Grigio del tuo nome pronunciato
senza amore.
Grigio del topolino prigioniero
che offusca il giorno con la sua
paura.
Grigio il lupo che incauto ti
salvò
dalla linea retta, dalla via
sicura.
Grigio che effonde e confonde,
grigio mio, solo mio.
Grigio che dà una nausea speciale
che sa di magma spento di vulcano.
Grigio di Venezia nella pioggia -
dentro il gioco crudele nella pioggia
Diana viaggia, come sempre sola.
Grigio.
Diana, la zingara bionda


www.colapisci.it
|