www.colapisci.it  L'uomo che diventa pesce per necessitÓ o per scelta


M'apro..

M'apro agli indizi di un tempo
scegliendo cataste d┤onde
messe via in cataste di remoti tremori
assiepando gradevoli primavere, ruggenti estati.
Ciˇ
attendendo l'immobilitÓ dei corpi,
le nevralgie di menti
e le ossatura delle sensazioni
che dirupano gi˙ per una balconata di conchiglie.
E nel mentre
che un tuono assaggia l'insolazione
scappa un veliero alla sua vela,
un'ancora al suo fondale
un occhio insonne al suo firmamento reazionario.

 


Paolo Facchin

   

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