Una astuzia di Bertoldo

Il villano Bertoldo, capitando alla Corte di Alboino re de' Longobardi in Verona e facendone e dicendone di tutti i colori, si riduce a tale che il re lo caccia via.
Bertoldo dice che si caccia le mosche, ma le mosche ritornano.
Alboino gli risponde:
- Or va, e se non torni a me come fanno le mosche, io ti farò batter via il capo.

Partitosi dunque Bertoldo, ed andatosene a casa, e pigliato un asino vecchio che egli aveva tutto scorticato su la schiena e su i fianchi, e mezzo mangiato delle mosche, e montatovi di sopra tornò di nuovo alla Corte del re accompagnato da un milione di mosche e di tafani, che tutti insieme facevano una nuvola grande, cosicchè appena si vedeva..
- Or eccomi – disse Bertoldo – tornato sopra una carogna, scorticata, e tutta carica di mosche, come tu vedi, che quasi l'hanno mangiata tutta, e me insieme ancora, onde mi tengo aver servato quel tanto che io di far promisi.
– Tu sei un grand'uomo, disse il re; or va ch'io ti perdono, e voi menatelo a mangiare.

 

 Milano, Pagnoni, 1871
da "Fiabe novelle e racconti popolari siciliani"
Giuseppe Pitrè
Vol. III 

 

www.colapisci.it