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Variante Araba di "Giufà e il giudice"
La madre , le mosche e il giudice

Mentre scopava la stanza, la madre di Ami trovò una monetina. Comprò subito due
caramelle per la figlia che era andata dalla maestra.
Ma, nel frattempo, le mosche divorarono le caramelle e quando Amina, felice,
andò a prendere le leccornie, si trovò letteralmente con un pugno di mosche...
La madre si diede gran colpi sulle cosce, per la rabbia, si mise il
velo nero e andò dal giudice.
- Rendimi giustizia, o giudice! Rendi giustizia ad una donna sprovveduta
- Parlami, in nome di Dio
- Ho trovato una monetina scopando una stanza, ho comprato due caramelle per
Amina, ma quando mia figlia è tornata a casa, le mosche avevano divorato tutto.
Non meritano forse una morte violenta?
- Certamente - disse il giudice sbeffeggiando la povera donna - prendi
questo martello nocchieruto, tienilo a portata di man, e, ogni volta che vedrai
una mosca , giù botte da orbi.
La donna benedisse il giudice per la sua equità, ma proprio in quel momento, una
mosca si posò sul naso del magistrato. La donna, allora, prese il martello e giù
botte da orbi sulla testa del giudice.
Il giudice svenne e di conseguenza le guardie arrestarono la donna, che divenne
furiosa:
- Il vostro capo mi ha ordinato di fare ciò.
Nel frattempo il giudice rinvenne e intimo alle guardie:
- Lasciatela, avevo dimenticatoche non bisogna mai ridereai danniella gente
semplice. Ho meritato il castigo.

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