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Giuha e le chiacchiere della gente

Giufà e suo figlio, un giorno, decisero di andare in un
villaggio vicino e si incamminarono con l'asino.
Per strada, delle ragazze, vedendo padre e figlio camminare a fianco
all'asino senza montarvi sopra, si misero a deriderli.
Giufà, toccato sul vivo, fece montare in groppa all'asino suo figlio e commentò:
- Così, la gente smette di ridere di noi!
Andando avanti per strada incontrarono un gruppo di uomini, che vedendo il
bambino sul somaro e Giufà stanco a piedi, si misero a commentare come
non c'era più rispetto:
- Un figlio giovane sull'asino e un padre stanco a piede. Che
vergogna!
Giufà, colpito dai commenti, fece scendere suo figlio e
montò lui in groppa all'animale, dicendo:
- Vediamo se adesso va bene!
Continuando a camminare, incontrarono delle donne, che subito commentarono:
- Che vergogna! Un uomo grande e grosso sull'asino e un bambino
affaticato a piede. Che padri snaturati!
Allora, Giufà pensò che, per non farsi più deridere o criticare dalla gente, era
meglio salire entrambi in groppa sul somaro. E così fecero.
Accadde che, incontrando due uomini, si sentirono dire:
- Guardatevi! Voi tranquilli e riposati e quel povero somaro sta
morendo di fatica! Vergognatevi! Siete senza Pietà.
Giufà, stufo delle continue critiche, decise che sarebbero stati padre e figlio a
portare sulle spalle il somaro
- Spero che nessuno abbia niente da ridire, adesso!
Ma, giunti al villaggio tutta la gente che li vedeva si metteva a ridere a
crepapelle e li prendeva in giro.
Giufà, rassegnato, rimise l'asino per terra e, insieme
al figlio, riprese a camminare a fianco l'animale.
Rivolgendosi al figlio disse:
- Ascolta, qualsiasi cosa tu faccia
non puoi trovare tutti d'accordo. L'importante è fare quello che ti pare giusto fare.

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