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Giufà e il vecchio con la bisaccia

A Giufà,
mentre era in viaggio, gli venne voglia di riposarsi e si andò a sedere
sotto un albero. Nel girare lo sguardo verso il tronco dell'albero, vide un vecchio che
piangeva disperato. Era disteso per terra con a fianco un cane
malridotto..
Giufà provò
compassione per l'uomo e, avvicinatosi per capire la sua afflizione, pensò
che avrebbe potuto fare qualcosa di utile.
Giufà gli domandò a che cosa fosse dovuta la sua mestizia.
L'uomo, con voce
tremula e soffocata dai singhiozzi, gli rispose:
- Il mio cane, oh il mio cane!
Il solo amico fedele tra i perfidi! Non posso vederlo in questa spaventosa
condizione!
- Ma buon uomo, cos'ha il vostro cane?
- Il poverino sta per esalare
il suo ultimo respiro. Morirà in preda ai morsi della fame!
Giufà si rammaricò
che non avanzasse nulla delle sue provviste per il viaggio.
Non avendo niente
da offrire al cane andò, si limitò a consolare l'uomo.
Poi notò che la bisaccia del vecchio era gonfia e, incuriosito, gli chiese:
- Fratello mio, che cosa c'è dentro questa
bisaccia?
- Le provviste per il mio viaggio!
- Che ti venga un accidente! Tutte
queste pagnotte per te e nemmeno una per salvare la vita al tuo fedele amico?
L'uomo spalancò gli occhi e disse:
- Hai ragione. Lui è di certo il più caro e fedele amico, ma lo stretto legame
che ci unisce non va oltre la chiusura di quella bisaccia!

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