I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

SUCCIASCOGLIO

Ord. Gobiesociformes

Fam. Gobiesocidae

Gen. Lepadogaster

lepadogaster lepadogaster
Foto di Francesco Turano

Lepadogaster lepadogaster  BONNATERRE, 1788
Presenta moltissime variazioni
nella colorazione e nello sviluppo dei tentacoli nasali.

Elaborato da  Atlante dei pesci delle coste d'Italia - G. BiniHa corpo schiacciato dorso ventralmente nella parte anteriore, che si rastrema verso la zona codale. Il profilo è molto convesso e il muso è appiattito a becco d'anatra e la zona al disopra delle pettorali rigonfia.
Gli occhi sono posti in alto e sono orientabili indipendentemente uno dall'altro.
Sul bordo posteriore delle narici anteriori anteriore è impiantata un'appendice dermica, divisa a volte in rami secondari.
La bocca è molto ampia e la mascella superiore copre completamente quella inferiore.
Le labbra sono carnose e in ogni mascella si notano numerosi piccoli dentini villiformi disposti in una fascia.
L'unica pinna dorsale è composta solo di raggi molli (17-21) e
si unisce con una breve membrana alla pinna caudale (11-14 raggi) nello stesso modo dell'anale (10-12 raggi), che ha lo stesso andamento ma è più corta. Le pinne pettorali (20-23 raggi) sono corte, a bordo arrotondato e unite con un'altra membrana alle ventrali, che sono a base ampia e raggi brevi e fiancheggiano la ventosa adesiva che è formata da due dischi, uno anteriore e uno posteriore. All'interno del disco vi sono delle serie di papille schiacciate.


Foto di Marco Fantin - Sistiana (TS)

Il colore di fondo varia dal giallo-verdastro all'ocraceo. Sul corpo possono esserci macchie più o meno grandi di colore rossiccio, bruno scuro o azzurrastro,  ma può anche non esserci alcuna macchia. Gli ocelli azzurri bordati di nero che appaiono sulla testa, possono essere più sbiaditi o non esistere affatto.
Pertanto la colorazione non è un elemento determinante nella classificazione di questa specie.
Vive in fondi sassosi da pochi decimetri a un metro circa, nascosto sotto le pietre ai quali aderisce col disco ventrale. La femmina depone 200-300 uova giallo oro brillante, che fissa alle pietre o all'interno delle conchiglie vuote, dove il maschio le sorveglia fino alla schiusa, che avviene dopo circa 15 giorni. Si nutre di piccoli  organismi animali e residui organici. Si cattura, per gli acquari, con piccoli retini a mano. Lunghezza massima di circa 8 cm.
Comune su tutte le coste italiane, specialmente nel Tirreno; scarso nell'Adriatico occidentale.

Nomi dialettali:

GENOVA

Tacca scheuggio

LIVORNO

Mignatta

MONFALCONE

Tacca sasso

NAPOLI

Azzeccaprete

GAETA

Mazzone 'e scuoglie

ANCONA

Pesce lacerta

VENEZIA

Pesce canin

CAGLIARI

Margiani de mari

OLBIA

Margioni

CORSICA

Pesciu prete

CATANIA

'Mpicalora

MESSINA

Bausedda, Pisci diavulu

PALERMO

Ampiscica


Gobiesociformes