I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

MUSDEA
Mostella

Ord. Gadiformes

Fam. Phycidae

Gen. Phycis


Foto di Davide Biondi

Phycis phycis  Linneo, 1776

Ha corpo allungato, un po' grosso e gonfio anteriormente e compresso e rastremato verso un peduncolo sottile; le scaglie sono lisce, piccole e ricoperte da un sottile strato di muco. 
La testa è grossa e schiacciata superiormente, con muso corto e arrotondato all'apice.
La bocca è ampia con la
mascella superiore lievemente sporgente sull'inferiore. Le mascelle, munite di numerosi e piccoli denti, hanno labbra spesse e carnose. Al disotto dell'apice della mandibola esiste un barbiglio carnoso sottile. Sul muso vi sono due paia di aperture nasali; le anteriori hanno un piccolo tubicino, le posteriori, più grandi, sono ovali. L'occhio è relativamente grande, rotondo, con iride argentea.
Le pinne dorsali sono due.
La prima triangolare è corta, senza raggi filiformi più lunghi degli altri. La seconda inizia subito dopo la prima e si estende fino al peduncolo caudale, dove termina con bordo arrotondato. L'anale è simmetrica alla seconda dorsale, inizia leggermente più indietro e termina alla stessa altezza. La caudale è a spatola col bordo posteriore tondeggiante. Le pettorali si allungano oltre l'inizio della prima dorsale. Le ventrali, poste in posizione giugulare, sono filiformi, bifide, con due e talvolta tre raggi. Il più lungo di essi, disteso, non supera mai il punto d'inizio della pinna anale.

La colorazione è bruno violaceo rossastra, più chiara sul ventre e biancastra nella parte giugulare. La mucosa interna della bocca e della cavità respiratoria è bianco-grigiastra. Le pinne impari brune, sono nei giovani bordate dì bianco-azzurro. I giovani hanno una colorazione azzurra fintanto che conducono vita pelagica. Lentamente i colori vengono sostituiti da una intonazione bruna,  appena migrano verso il fondo.
Si trova in acque poco profonde e sui fondali rocciosi, più spesso di notte. Si spinge sui fondali di sabbia e fango a profondità tra i 100 e 200 metri. L'alimentazione è carnivora. Si cattura con reti a strascico. Abbocca facilmente agli ami dei palangresi da fondo. La sua carne, delicata e facilmente digeribile, è piuttosto flaccida. Lunghezza massima anche di 60 cm e peso oltre 2,5 kg
Comune nel Mediterraneo e su tutte le coste italiane


Foto Alberto Biondi


Foto Antonio Colacino


Foto di Piero Mescalchin


Foto di Antonio Colacino


Esemplare pescato in profondità

Nomi dialettali

GENOVA

Mustella de scheuggiu

LIVORNO

Mostella

ROMA

Musdea, Postema, Pastenula bruna

NAPOLI

Musdea

SALERNO

Musdene

TERRACINA

Musderna

San Benedetto T.

Moschizza

OTRANTO

Minghiale, Minghianula

TARANTO

Minghiale

CIVITAVECCHEIA

Fico

BARI

Mosci

IMPERIA

Moglia

PESCARA

Moustelo

Reggio Calabria

Lupu

ALGHERO

Mogliola

VENEZIA

Pesce sorze

TRIESTE

Sorzo

CAGLIARI

Mustia

CATANIA

Lupu di rocca, Lupu di petri, Lupu di fruttera

SIRACUSA

Lupu, Lupu di scoggiu

PALERMO

Mustia

MESSINA

Lupo i' rocca

 


 

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