I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

MERLUZZETTO  GIALLO
Merluzzo giallo

Ord. Gadiformes

Fam. Gadidae

Gen. Pollachius

Pollachius pollachius    Bonaparte, 1846
Non figura nella check-list della SIBM.
Se ne riporta la descrizione per una supposta presenza in Sicilia. 
Si distingue dai congenere per la colorazione, per l'assenza costante di barbiglio sul mento, per la mandibola molto prominente e per altri particolari.

Ha corpo affusolato (si rastrema verso la coda), con squame piccole nascoste per la secrezione di muco. La linea laterale si piega bruscamente in basso all'altezza dell'inizio della seconda pinna dorsale, per poi proseguire in modo rettilineo fino alla base della codale. La testa ha muso depresso, occhio abbastanza grande. La narice anteriore Ŕ circolare e coperta nel bordo posteriore da una piccola membrana.
La bocca non Ŕ molto grande. La mandibola Ŕ molto prominente
. Manca il barbiglio sul mento. I denti sono piccoli acuti e uniformi e presenti anche sul vomere.
Le pinne dorsali sono tre, separate tra loro da piccoli spazi. Le due pinne anali sono ravvicinate e la prima Ŕ la pi¨ lunga di tutte le pinne. La seconda Ŕ simile e simmetrica alla terza dorsale. La caudale Ŕ spatolata, col margine posteriore troncato o leggermente incavata al centro. Le pettorali sono arrotondate. Le ventrali inserite anteriormente alle pettorali sono molto piccole.


Foto in 
www.mnhn.fr/iccanam

Colore variabile oliva, scuro sul dorso e sulla parte alta del capo e grigio-bianco argento nei fianchi e nel ventre. Nella metÓ superiore dei lati, negli adulti si notano macchie o strisce gialle variamente disposte.
La linea laterale Ŕ verdastro scuro
.
E' una specie
che spesso Ŕ aggregata in piccoli branchi negli strati superficiali e intermedi; entra, anche, nella zona degli estuari. La riproduzione si ha da febbraio a maggio (intorno ai 100m). L'uovo e gli stadi giovanili sono pelagici.
Si nutre di pesci e crostacei. Viene catturato con le reti a strascico dei pescherecci e con i palangresi ed Ŕ pescato anche alla traina o al lancio.
La sua carne Ŕ buona. Pu˛ arrivare ai 10 kg di peso e oltre un metro di lunghezza.
Citata
per la Sicilia, ma Ŕ molto dubbia la sua presenza


Foto di Tino Strauss in
wikimedia.org

Nomi dialettali

MESSINA

Lampuga

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