I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Elasmobranchii

CAGNACCIO

Ord. Lamniformes

Fam. Odontaspididae

Gen. Odontaspis


Foto fundacion malpelo in panoramio.com

Odontaspis ferox  (Risso, 1810)

Ha corpo compresso e robusto, con pelle ricoperta di piccoli denticoli ossei muniti superiormente di tre carene, di cui la centrale è più lunga e acuminata. La testa è depressa, con muso allungato più o meno appuntito e più lungo che largo. Le narici, vicine alla bocca, hanno valve munite di un piccolo lobo. L'occhio, privo di membrana nittitante, è circolare, non molto grande e di colore nero. Lo spiracolo, minuscolo, è dietro l'occhio sullo stesso asse. Le fessure branchiali sono 5, di cui la prima è la più lunga.
La bocca è tanto larga quanto lunga e possiede solo una plica labiale all'angolo inferiore. I denti
acuminati e pugnaliformi, hanno una cuspide centrale più o meno allungata a margine liscio e affilato, fiancheggiata su ogni lato da due cuspidi appuntite e minori. La loro forma varia secondo la posizione. Nelle 54 serie di denti superiori, i due centrali sono molto piccoli e piatti, seguiti, su ogni lato dalla mascella, da due che sono i più grossi e robusti della mascella superiore, seguiti a loro volta da quattro molto piccoli e a base larga. Successivamente ricominciano i denti grossi che crescono di lunghezza fino al terzo per poi decrescere progressivamente fino all'ultimo che è piccolissimo. Inferiormente vi sono 36 serie di denti, di cui i due centrali sono piccoli, seguiti da ogni lato da due grossi pugnaliformi. Di seguito, gli altri decrescono gradualmente fino all'ultimo.
Le pinne dorsali sono due.
La prima,
subtriangolare,  non molto grande e con apici a punta, si inserisce dopo il margine libero delle pettorali. La seconda è simile alla prima, ma è più piccola; si inserisce dopo il margine posteriore delle ventrali. L'anale è alta, dritta e di forma simile alle altre; si inserisce appena un poco più avanti il margine posteriore della base della seconda dorsale ed è di dimensioni minori di quest'ultima.  Le pettorali sono corte e con margine anteriore molto più curvato del margine posteriore. Le ventrali, di forma quadrangolare, sono spostate indietro con la loro base, immediatamente innanzi a quella della seconda dorsale. La caudale  è lunga, robusta ed
entra circa tre volte e mezzo nella lunghezza totale; il lobo superiore è molto più sviluppato di quello inferiore e non vi sono chiglie laterali. Presente una fossetta precaudale. Non ha spine dorsali o anali.


Foto in www.divetime

La colorazione è grigio chiara sul dorso e biancastra al disotto. I margini di ambedue le dorsali, delle ventrali e dell'anale, grigio molto scuro e il margine inferiore della caudale quasi nero.
E' una specie bentopelagica che frequenta la colonna d'acqua tra i 10 e i 2000 m, ma con più frequenza vive in acque profonde. Per la sua idrostaticità, non ingoia aria come il Carcharias taurus, ma
affida la sua gallegiabilità al suo grande fegato oleoso e ricco di squalene. La riproduzione si presume ovovivipara; alla nascita i piccoli misurano oltre 105 cm. E' carnivoro e molto vorace; si nutre di piccoli pesci, calamari e crostacei. Si cattura occasionalmente con palangresi di fondo o con reti da posta e a strascico. La sua carne non è presa molto in considerazione ed essenzialmente viene pescato per l'olio di fegato e per le pinne. Le sue dimensioni massime raggiungono i 4.10 m e 289 kg di peso.
In Italia
è citato per il Mar Ligure, il Mar Tirreno, l'Adriatico e la Sicilia.
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Nomi dialettali
 

GENOVA

Cagnassun de fundu

CROTONE

Tunnu palamitu

VENEZIA

Can, Cagnia

MONFALCONE

Cagnizza, Pesce can

MESSINA

Smidiru

CATANIA

Pisci cani

PALERMO

Piscicani

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Lamniformes