I Pesci dei Mari d'Italia
 

Ord. PLEURONETTIFORMI

ROMBO DI RENA

Fam. Bothidae

Gen. Bothus

Bothus podas    (Delaroche, 1809)

Ha corpo ovale, molto schiacciato lateralmente, con gli occhi sul lato sinistro. Il profilo della testa è quasi verticale . Le squame sono piccole, ctenoidi sul lato oculare colorato, cicloidi su quello cieco; lungo la linea laterale oscillano tra 75 e 86. La linea laterale, presente solo dal lato oculare, è rettilinea e mediana dal peduncolo caudale alla base della pettorale, dove si arcua verso l'alto; successivamente si inforca in corrispondenza della zona sovratemporale dell'occhio superiore.
Nei maschi l'occhio sinistro è nettamente spostato più avanti del destro ed è preceduto da una piccola ma distinta spina.  Una seconda spina è sul muso e talvolta ve n'è una terza davanti all'occhio superiore. Nelle femmine, mancano le spine, l'occhio inferiore è meno spostato in avanti e lo spazio interorbitale è notevolmente minore.
La bocca è piccola ed è munita di denti sottili, appuntiti e minuti, all'incirca tutti uguali e disposti in due o più serie in ambedue le mascelle. Il vomere non ha denti.
La pinna dorsale parte in corrispondenza dell'occhio in basso ed ha 85-95 raggi, di cui nessuno è più allungato. L'anale (63-73 raggi) ha lo stesso andamento della dorsale, ma è più corta. Le pinne ventrali sono diseguali e quella del lato oculare è molto più lunga. La caudale è larga e arrotondata, pur avendo una convessità pronunciata.

La colorazione è variabile secondo le zone e i fondali che frequenta. Generalmente è grigiastra con macchie sparse bluastre e ocelli con alone più scuro. Talvolta di colore bruno grigio uniforme. Una macchia dai contorni poco netti spesso sull'ascella pettorale e una o due nerastre più evidenti sulla seconda metà della linea laterale. Il lato cieco è bianco, senza macchie colorate

Vive vicino alle coste sui fondi sabbiosi da pochi metri di profondità fino a qualche decina di metri (400 m ?), spesso seminascosto da un sottile strato di sabbia o superbamente mimetizzato con il fondo, come la foto sopra dimostra. La riproduzione avviene tra maggio e agosto. E' carnivoro e si nutre di piccoli invertebrati e di piccoli pesci. Non è oggetto di pesca particolare. Si incontra saltuariamente nelle reti a strascico, nelle sciabiche e sciabichelli da spiaggia. Al bolentino si mostra quasi sempre vorace, tanto da ingoiare interamente l'amo. Raramente supera i  20 (45) cm di lunghezza e i 700 g di peso.
Specie prevalentemente mediterranea. Comune nel Tirreno e nello Jonio.

 
Nomi dialettali

GENOVA

rumbo bastardo.

ROMA

rombetto.

NAPOLI

quatttt'uocchie, rummo.

TORRE DEL GRECO

palaia 'e scoglio.

Castellamare di Stabia

pettine occhiuta.

CAGLIARI

arumbulu.

OLBIA

rumbulu de arena.

SALERNO

rumolo.

TARANTO

rumm, prajezza.

REGGIO CALABRIA

pettine.

CATANIA

taccuni.

MESSINA

pettini, pettinu.

PALERMO

pettinu, rumulu mancanu, rumulu petulu.

PORTO EMPEDOCLE

rombu lisciu.

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Pleuronectiformes