I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

PEPERONCINO  MINORE
Tripterygion melanarum minor

Ord. PERCIFORMES

Fam. Tripterygiidae

Gen. Tripterygion


Foto di Roberto Pillon - Croazia 2008

Tripterygion melanarum   minor   KOLOMBATOVIC, 1892
Alcuni ittiologi considerano il  
T. m. melanurus, diverso dal T. m. minor, per una presenza di macchia nera zona caudale e in teoria il melanurus, secondo altri, in mediterraneo non dovrebbe esserci. Tortonese e Bini non considerano italiane sia il T. m. melanurus sia il T. delaisi (xantosoma) e hanno espresso qualche dubbio sulla differenza col T. m. minor. Comunque, ormai, sembra assodato che si possano considerare le due varietà come unica specie, ma con due sottospecie ibride, la Tripterygion melanarum minor e la Tripterygion melanarum melanurus (la seconda con una macchia prossima alla caudale e la prima senza macchia).
Il
Tripterygion delaisi, è considerato specie a se stante.

Corpo coperto da squame grandi (34-36 sulla linea laterale), che mancano nella zona opercolare e preopercolare.
Il profilo del
capo è meno ripido dei congeneri. Gli occhi sono grandi, con una piccola appendice nel margine superiore dell'orbita. Nella zona nucale vi sono altre due appendici filiformi. Lo spazio interorbitario è molto stretto. Le narici anteriori hanno appendici carnose frangiate.
La bocca è abbastanza grande ed ha labbra carnose e mascelle dotate di piccoli denti acuti.
Le pinne dorsali sono tre. La prima dorsale è con 3 raggi spinosi bassi.  La seconda ha 16-17 raggi spinosi che decrescono con decisione fino a metà dorso. La terza, quasi contigua alla seconda, ha 10-13 raggi molli, che diminuiscono di altezza rapidamente. L'anale è lunga e si origina all'altezza del 6°-7° raggi della seconda dorsale; ha 22-25 raggi molli, di cui i primi 4-6 più bassi e gli altri di altezza quasi costante. La caudale ha 13-16 raggi, è ampia a ventaglio e a margine arrotondato Le pettorali (16 raggi articolati) sono ampie e più arrotondate di quelle del Tripterygion tripteronotum. Le ventrali sono ridotte a due raggi spinosi come i congeneri.

Foto di Roberto PillonHa il corpo di colore rosso con 5 macchie in alto sui fianchi; 3 di queste sono più grandi e si allargano sulla base delle dorsali. La testa è macchiata di bianco e nero (forma un disegno regolare). Altre righe bianche si irraggiano dall'iride nera; altre si notano sul labbro superiore.
Le pinne pinne pettorali sono incolori e trasparenti con i raggi rossi. Le altre pinne sono rossastre. La prima dorsale è macchiata di bruno e bianco
ed ha la punta dei primi due raggi spinosi biancastra. Le altre due dorsali hanno i raggi striati di rosso-bruno e di bianco.
Il
margine esterno dell'anale è celeste luminoso.

Vive in cavità e anfratti di zone rocciose e tra
le alghe rodoficee corallinacee. Si rinviene fino ad una profondità 10-12 m. Se si sente osservata si sposta in luoghi più riparati con scatti brevi.  E' una specie carnivora. Si cattura con retini a mano. Raggiunge dimensioni di 5-6 cm.
Citata in varie località sulle coste italiane (in particolare nelle isole)

Nomi dialettali: nessuno

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