I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

PESCE PRETE
Lucerna

Ord. PERCIFORMES

Fam. Uranoscopidae

Gen. Uranoscopus


Foto di Roberto Pillon - 2008


Foto di Walter Preitano

Uranoscopus scaber    LINNEO, 1758
E' l'unico rappresentante della famiglia nel Mediterraneo

E' un pesce dalla testa massiccia e grande e dal corpo con sezione quasi rotonda, che si va a rastremare verso la coda. Lungo la linea laterale è dorsale e a forma di un Y; su di essa .si trovano 78-90 squame. La testa, nella zona opercolare, orbitaria e superiore è coperta di placche ossee granulose e non ha squame. Gli occhi sono piccoli, ricoperti da un tegumento che è trasparente in corrispondenza della pupilla, e sono rivolti verso l'alto, caratteristica che ha dato il nome al pesce (uranoscopus= guardare il cielo).
La bocca si apre dorsalmente con taglio grande e verticale. I denti, piccoli e cardiformi,  nella mascella superiore sono seguiti da 1 o 2 serie più grandi. Nella mandibola si sono una ventina di denti ricurvi all'indietro. Anche la faringe ha dei denti.
Nella mandibola, al centro, vi è una appendice sottile e sfrangiata, che può essere mossa per attirare le prede. Dietro gli occhi, posti sopra la testa,  vi sono placche ossee rilevate, ruvide e granulose.  Ai lati delle placche vi sono 2 spine, inclinate verso l'alto e ricoperte da tegumento, che sporgono solo per la punta e che sono velenose anche per l'uomo. Gli opercoli sono chiusi da una membrana e, pertanto, le aperture branchiali sono in posizione superiore


Foto di Roberto Pillon - 2008


Foto di Roberto Pillon - 2008

La prima delle due pinne dorsali è piccola, con 3-4 spine e a forma triangolare; la seconda è formata di 13-15 raggi molli ed è più lunga della prima. L'anale ha il primo raggio spinoso e  altri 13-15 raggi molli di lunghezza crescente verso la coda. Le pettorali (15-17 raggi) sono ampie e quasi rettanfgolari. Le ventrali (1 raggio spinoso e 5 molli) si inseriscono vicino la gola. La caudale è ampia col bordo arrotondato e con 13-15 raggi.


Foto di Roberto Pillon - 2008

La colorazione è bruno ocra, più scura sul dorso e più chiara sul ventre. Presenti delle strisce oblique sui fianchi. La prima pinna dorsale è nera. L'appendice boccale è grigo giallastra.
Ha il costume di vivere seppellito nella sabbia, da cui lascia sporgere gli occhi, forse ha la capacità di emettere piccole scariche elettriche. Si riproduce tra aprile e agosto e le sue uova sono pelagiche e galleggianti. Si nutre di pesci vermi e crostacei. Un esemplare catturato nello Stretto di Messina aveva nello stomaco una boga lunga quasi quanto tutto il suo corpo. Si pesca con reti a strascico. Carne compatta, bianca e buona per la zuppa di pesce. Le sue dimensioni possono raggiungere i 30 cm

Notissimo su tutte le coste italiane.


Foto di Roberto Pillon - 2008

Nomi dialettali 

GENOVA 

pesce praeve

IMPERIA

miru

LIVORNO

pesce prete.

TRIESTE

boca in cao.

ROMA

lucerna

NAPOLI 

lucerna, capotuosto

GAETA

bocca in cielo, capotosto, lucerna, boccana.

ANCONA

bocca-n-cao.

PESCARA

vocca-n-cape.

VENEZIA

boca in cao

CAGLIARI

pappacocciula.

OLBIA

coccio, pische preideru.

.CROTONE

lucerna.

TARANTO

.lucerna

REGGIO CALABRIA

buccuni.

CATANIA

coccumu

MESSINA 

coccume, lumera

PORTO EMPEDOCLE

coccia'.

PALERMO

cocciu, coccio 'mpiriali.

TRAPANI

lumera, tracinedda.

Sommario Perciformi
PERCIFORMES