I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

ORATA

Ord. PERCIFORMES

Fam. Sparidae

Gen. Sparus


Foto di Roberto Pillon


Foto di Walter Preitano

Sparus aurata   Linneo, 1758

Il corpo è
ovale, compresso lateralmente; il profilo è tondeggiante con muso ottuso. La testa è corta e massiccia, con occhio circolare e relativamente piccolo. E' coperto da squame forti anche sulle gote: lungo la linea laterale se ne contano 73-85.
La bocca è
terminale inferiore e con labbra spesse. La mascella superiore è lievemente più avanti della mandibola e porta anteriormente due o tre paia di denti conici, seguiti da quattro a cinque file di denti molariformi tondeggianti. Nella mandibola vi è lo stesso numero di denti conici e robusti, seguiti soltanto da tre o quattro serie di molari.
Ha un sola pinna dorsale. La prima parte è formata da 11 raggi spinosi che possono essere reclinati in un solco nel dorso; il primo raggio è molto più corto degli altri,  La seconda parte è formata da  13-14 raggi molli leggermente decrescente verso il peduncolo caudale. L'anale ha 3 raggi spinosi e 11-12 raggi molli di lunghezza pressoché uguale; è opposta  alla parte molle della dorsale, ma inizia leggermente più indietro. La pinna caudale (17 raggi) è grande, forte e biforcuta, con lobi appuntiti. Le pettorali (16 raggi) sono falciformi e allungate all'indietro superano l'apertura anale. Le ventrali sono ampie ed hanno 1 raggio spinoso e 5 molli.


Foto di Antonio Colacino

La colorazione risente dell'età e dell'ambiente. Normalmente è grigio azzurrognola, con riflessi dorati dorsalmente e argentei lungo i fianchi e ventralmente. Numerose strisce grigie attraversano il corpo longitudinalmente. Una fascia dorata caratteristica si trova sul muso ed unisce i due occhi. Nello spazio interorbitale si trova anche una fascia nera. Una macchia nera si posiziona all'origine della linea laterale. Un'altra macchia scarlatta è al margine dell'opercolo.  Nella pinna dorsale, che è azzurrastra, può esserci una fascia longitudinale scura.
E' un pesce costiero che frequenta le praterie vicino costa e fino ad una profondità di circa 30 metri. In primavera entra negli stagni costieri salmastri, in cui resta per tutta l'estate. In autunno ritorna in mare per riprodursi. Ha abitudini gregarie e l'individuo più grosso guida i branchi, formati da esemplari di taglie differenti. E' specie ermafrodita e si riproduce da ottobre a dicembre. Si nutre di preferenza con molluschi e crostacei. In mare si pesca con i tramagli, con i palangresi galleggianti e con la rete a strascico vicino a terra. Ormai, sul mercato giungono quasi sempre le orate dei numerosi allevamenti in Italia e Europa. Le carni, specie per gli individui pescati a mare, sono bianco-rosate e di ottimo sapore. Può raggiungere i 70 cm e un peso oltre i cinque chili.
Comune in tutto il Mediterraneo


Foto di Antonio Colacino

Nomi dialettali

GENOVA

LA SPEZIA

Uà

ROMA

Orata

NAPOLI

Aurata, Orata

SALERNO

Orate

TARANTO

Bannicella (L) Aurata

BRINDISI

Aurata

BARI

Aurat

MOLFETTA

Aurate

MANFREDONIA

Laurate

VENEZIA

Orada, Oraela (L) Orae de la corona (A.)

TRIESTE

Orada

CAGLIARI

Carina, Canina, Orada

OLBIA

Orada, Urara

CATANIA

Arata

PALERMO

Orata

MESSINA

Arata, Aurata

Sommario Perciformi
PERCIFORMI