I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

SCIARRANO

Ord. PERCIFORMES

Fam. Serranidae / Serraninae

Gen. Serranus


Foto Alberto Biondi


Foto di Walter Preitano

Serranus scriba   (Linneo, 1766)

Ha corpo ovale, alto e non molto compresso, coperto di scaglie abbastanza grandi, che sulla linea laterale sono 65-75. Le guance e gli opercoli sono muniti di scaglie; ne è privo il muso (acuto e affilato) e lo spazio interorbitale. La testa è allungata e il muso alquanto appuntito. Tre spine si trovano all'angolo superiore dell'opercolo; il margine posteriore del pre-opercolo è seghettato.
La bocca è ampia e obliqua, con la mandibola lievemente più avanzata della
mascella, che è protrattile.  La maggior parte dei denti sono piccoli, ma vi sono anche altri denti  più grandi a forma di camini.
La pinna dorsale ha una parte con 10 raggi spinosi ed una con 14-16 molli più alti; le due parti sono separate da una indentatura. La pinna anale (3 raggi spinosi e 6-7 molli) non è molto estesa ed ha il margine inferiore arrotondato. La caudale (17 raggi) è ampia e con margine leggermente arrotondato. Le pettorali (13-14 raggi) sono grandi, allungate e arrotondate. Le ventrali (1 raggio spinoso e 5 molli) sono più strette delle pettorali e leggermente più corte.


Foto di Walter Preitano


Foto di Walter Preitano


Foto Alberto Biondi

Ha il corpo rossastro-violaceo attraversato da 5-7 fasce verticali, spesso sdoppiate in alto e in basso, che non raggiungono la parte ventrale. La macchia azzurro-violacea ventrale che risalta sulle fasce verticali  centrali, sparisce quasi completamente dopo la morte del pesce. La testa è variamente colorata con macchie irregolari azzurrastre su fondo rosaceo, che somigliando a caratteri arabi o ebraici, fanno dare il nome specifico di scriba o scrittura. Le pinne sono giallastre con piccole macchioline arancio; le ventrali e un po' meno l'anale sono marginate sottilmente di azzurro.


Foto Alberto Biondi
Foto Alberto Biondi

E' costiero e sedentario, vive isolato nelle buche del fondo roccioso, spesso in vicinanza di labridi. Non è raro incontrarlo vicino alle tane dei polpi. E' curioso, ma si lascia avvicinare molto meno facilmente del S. Cabrilla. Le porzioni ovarica e testicolare giungono a maturitá in tempi quasi coincidenti, rendendo così possibile l'autofecondazione. Si trovano adulti con i prodotti sessuali maturi nei mesi da maggio a luglio e le loro uova sono sferiche. Sia le uova sia gli stadi larvali sono pelagici.  Si nutre soprattutto di pesci più piccoli, specie di latterini. Abbocca sia alle lenze a mano che ai palangresi e si cattura anche con i tramagli e con le nasse. Ha carni variamente apprezzate, buone per la zuppa di pesce. Ha dimensioni tra i 15 e i 30 cm.
In Italia è molto comune specie nel Tirreno, frequentissima nello Stretto di Messina.


Foto di Marco Fantin

Foto Alberto Biondi
Foto Alberto Biondi
Foto Alberto Biondi
Foto di Alberto Biondi

 

Nomi dialettali

SAVONA

Barchetta

GENOVA

Luxerna

LA SPEZIA

Vacca

LIVORNO

Boccaccia

CIVITAVECCHIA

Perchia

GAETA

Cannufì

NAPOLI

Cagna, Perchia

TORRE del Greco

Perchia

CALABRIA

Buddaci, Vuddaci Guddaci

TARANTO

Ganala, Cannusu

BRINDISI

Cannulu, Perchia

BARI

Perchie

GALLIPOLI

Fannu

TRICASE

Sciannu

OTRANTO

Nfannu

MANFREDONIA

Cagnusu, Canna

ANCONA

Sperga, Cranicetto

VENEZIA

Donzela, Sperga

CAGLIARI

Vaccas

OLBIA

Vacca

CATANIA

Precchia, Pisu

SIRACUSA

Sirrania, Preccia

Porto EMPEDOCLE

Sirena

PALERMO

Precchia di mari

MESSINA

Precchia, Boraggia

 

Sommario Perciformi
PERCIFORMES