I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

SACCHETTO

Ord. PERCIFORMES

Fam. Serranidae / Serraninae

Gen. Serranus


Foto di Stefano Guerrieri

Serranus hepatus    (Linneo, 1758)

Ha il profilo del corpo più curvo e un aspetto più tozzo dei congeneri.  E' coperto da squame ctenoidi, anche su gote, opercolo e spazio interorbitale; il muso, invece, ne è sprovvisto. Lungo la linea laterale, che è evidente e segue il profilo del dorso, le squame sono 44-50 (50-60). La testa è grande (1/3 un terzo della lunghezza totale) e l'occhio ha un diametro all'incirca uguale alla lunghezza del muso. Nell'angolo superiore dell'opercolo vi sono tre spine e tutto il bordo del preopercolo è finemente seghettato. Sul muso si aprono i due fori nasali (quello posteriore è più ampio e circolare).
La bocca è ampia ed ha la mandibola lievemente prominente. I denti sono a carda in ambedue le mascelle, uguali tra loro (quelli esterni sono più grossi e robusti e ricurvi all'indietro).
Ha una sola pinna dorsale (10 raggi spinosi e 11-13 molli) che presenta una insenatura al centro dove termina la parte spinosa e inizia quella molle. L'anale è corta e opposta alla parte molle della dorsale; anteriormente è formata da 3 raggi spinosi e posteriormente da 7 molli. La caudale (16 raggi) ha il bordo generalmente arrotondato, ma può essere anche tronco. Le pettorali (13-14 raggi) sono lunghe e con margine posteriore arrotondato. e le ventrali sono lunghe all'incirca quanto la caudale. Il corpo è ricoperto con squame fitte ed estese fino alle guance e agli opercoli.


Foto Davide Biondi


Foto di Vitale Conte

Vicino alla costa i colori sono alquanto intensi, mentre su fondali fangosi sono più pallidi. Il colore del corpo è giallo-brunastro con 5 fasce verticali scure più o meno evidenti; la quarta fascia si biforca in alto e prosegue sulla parte molle della dorsale. Caratteristica e specifica è la macchia nera su i primi raggi molli della dorsale. Anche la base dell'anale e le ventrali presentano una caratteristica colorazione nera.
Ha abitudini solitarie o in coppia e frequenta
fondali sabbiosi, detritici o più raramente le praterie erbose tra 10 e oltre 100 metri.  E' ermafrodita e le uova sono pelagiche (nel plancton da marzo ad agosto), come pure gli stadi larvali e post larvali. E' carnivoro e vorace; si cattura alle lenze dei palangresi, con le nasse e le sciabiche. Le carni non sono particolarmente apprezzate.  La lunghezza massima si aggira al disotto dei 15 cm.
Anche se non frequente, esiste in tutti i mari italiani.


Foto Davide Biondi


Foto Davide Biondi

Nomi dialettali

IMPERIA

Serran

SAVONA

Lucerna

GENOVA

Bolaxo de tacca neigra

VIAREGGIO

Perchia di fondale

LIVORNO

Barbottino

ROMA

Perchia

GAETA

Perchitello

NAPOLI

Perchietella

REGGIO Calabria

Lucerna

CROTONE

Panzareddru

TARANTO

Settina

MOLFETTA

Ceregnodde

OTRANTO

Fannu

PESCARA

Perchia

ANCONA

Cranicetto

CHIOGGIA

Sacheto

VENEZIA

Sacheto

CAGLIARI

Vacchixedda

TRIESTE

Sacheto

OLBIA

Vacchiscedda

CATANIA

Scannaiaddu

PALERMO

Perciudda

CORSICA

Brucia cale

MESSINA

Dutturi Buddaceddu i rina

Sommario Perciformi
PERCIFORMES