I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

CEFALO BOSEGA
Cefalo - Bosega
Cefalo labbrone
 

Ord. PERCIFORMES

Fam. Mugilidae

Gen. Chelon


www.mnhn.fr/iccanam


Foto di Roberto Pillon

Chelon labrosus   (Risso, 1827)

Ha corpo fusiforme a sezione quasi circolare al centro e più compresso in prossimità del peduncolo caudale, il quale è alto e robusto. Il profilo dorsale è quasi rettilineo, mentre quello ventrale è alquanto arcuato; nell'insieme è più tozzo e più corto dei congeneri. E' coperto di squame, compresa la zona infraorbitale; quelle dorsali hanno una solo fossetta. La testa è tozza e con muso corto. L'occhio, rotondo e spostato in avanti, è coperto da una palpebra adiposa piccola che copre appena l'iride.
La bocca è terminale, con il mascellare incurvato verso il basso. Il labbro superiore è molto spesso e carnoso, ma non tagliato; inferiormente; nella sua parte anteriore sono visibili 3-4 serie di papille dall'aspetto corneo. 
Ha due pinne dorsali corte. La prima è composta da 4 raggi spinosi ed ha una forma a vela. La seconda ha 1 raggio spinoso e 8 molli, di cui il primo raggio è il più lungo, che conferiscono una forma a ventaglio. La pinna anale (3 raggi spinosi, di cui il primo è corto, e 8 molli) è opposta alla seconda dorsale ed ha la stessa forma a ventaglio. La pinna caudale (17 raggi) è robusta e incavata, con i lobi a punta. Le pettorali (17 raggi) sono allungate e più arrotondate nella parte inferiore. Le ventrali (1 raggio spinoso e 5 molli) sono relativamente sviluppate.


Foto di Walter Preitano

La colorazione può variare in funzione dell'habitat.  Il colore del corpo è grigio, che dorsalmente è più scuro, con intonazioni azzurro-bluastre o grigio-ardesia. I fianchi sono grigio argentei e la parte ventrale è bianco-argentea. I lati del corpo sono percorsi orizzontalmente da strisce brunastre. Sull'opercolo può esservi una macchia gialla, più o meno evidente. Un'altra macchia gialla più sfumata può trovarsi  vicino al bordo  posteriore dell'occhio. Nella parte superiore della base delle pettorali è presente una macchia nerastra.
E' poco gregaria e vive con preferenza nei fondi algosi delle lagune; risale di molto i fiumi. La riproduzione va da gennaio ad aprile  e la deposizione delle uova si verifica in mare. Gli stadi giovanili si trovano spesso in vicinanza degli sbocchi di acque dolci. Si nutre di piccoli organismi animali e di sostanze organiche in decomposizione. Si pesca sia con le trappole dei lavorieri, sia con reti speciali (saltarello, incannucciata).
La pesca all'amo si fa sul fondo con mollica di pane impastata con carne di sardine salate. Può raggiungere i 60 cm di lunghezza e oltre i 2 kg e mezzo di peso.
Presente in tutto il Mediterraneo

Nomi dialettali

GENOVA

Muzao negro Ciautta

LA SPEZIA

Musao

VIAREGGIO

Testone, Volpino, Muggine

LIVORNO

Scìorina

ROMA

Cefolo, Cefolo pietra

NAPOLI

Cerina

SALERNO

Cefalo

REGGIO Calabria

Cefaluni

TARANTO

Cannalonga Caneluenghe

GALLIPOLI

Ngefanu capozza

OTRANTO

Lattumatu

BARI

Ciefl

MOLFETTA

Vocche mozze, Man'ifeke (J.)

ABRUZZI

Mugella

ANCONA

Bosiga

VENEZIA

Boseghin Boseghetta Bosega

TRIESTE

Bosega

SARDEGNA

Lionì, Lioneddu

MESSINA

Cefulu fimmineddu

Sommario Perciformi
PERCIFORMES