I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

TORDO
OCELLATO

Ord. PERCIFORMES

Fam. Labridae

Gen. Symphodus

Symphodus ocellatus  (Forsskål, 1775)

Ha corpo ovale e compresso con squame alquanto grandi, che sono 30-35 lungo la linea laterale; quest'ultima è parallela alla curva del dorso fino alla fine della dorsale, poi si abbassa). Il preopercolo ha il margine posteriore (parzialmente anche quello inferiore) finemente dentellati e ha tre file di squame sulle guance.
La testa ha una leggera depressione sopra gli occhi e una andamento conico.  Sono presenti alcuni pori sulla fronte, sul muso e dietro le orbite oculari. I fori nasali sono piccoli.
La bocca è piccola e con labbra protrattili abbastanza spesse. La mascella inferiore è appena più prorninente dì quella superiore.
La pinna dorsale è unica e di altezza crescente verso la coda; i raggi spinosi (13-15) sono più di quelli molli (8-11). L'anale (3 raggi spinosi e 8-11 molli) è estesa e più alta posteriormente. La pinna caudale (15-20 raggi) è ampia e con il margine posteriore tondeggiante. Le ventrali (1 raggio spinoso e 5 molli) non sono molto sviluppate. Le pettorali, anch'esse moderatamente sviluppate, hanno 15 raggi e margine posteriore arrotondato.

Tordo ocellatusLa colorazione può essere differente per sesso, stagione e ambiente. L'unica caratteristica che si ripete è la presenza di due ocelli: uno al termine della linea laterale alla base della pinna codale (sempre nerastro) e l'altro all'angolo superiore del preopercolo (colorazione variabile). Negli individui chiari, quasi sempre di sesso maschile,  con tinta di fondo verde giallastro con puntini celesti, il colore dell'ocello può essere verde smeraldo con bordi sottili rosso scarlatto.
Negli esemplari la cui tinta di fondo è sul
bruno rossiccio, l'ocello è nero o blu-notte, sempre con i bordi rossi, ed il sesso è quasi sempre femminile.
Alcuni rari esemplari sono colorati interamente ed
uniformemente in rosso arancio o di bruno, ad eccezione dell'ocello opercolare più scuro.
Frequenta, solitario,
fondali molto bassi delle coste rocciose.
La riproduzione si ha tra la primavera e l'estate. Normalmente la costruzione e la manutenzione del nido è realizzata dall'esemplare con tinta a fondo verde-giallo con
Cladophora e Cystoseira.


Maschio in fase di costruzione e manutenzione del nido

Durante la riproduzione, a cui partecipano a volte quasi una decina di individui. Una o più femmine  depositano velocemente delle uova nel nido, su cui si precipitano 3-4 maschi a livrea più chiara per competere nella fecondazione. L'esemplare che costruisce il nido normalmente aspetta la femmina dentro il nido. Successivamente, il maschio costruttore continua ad infittire di alghe il nido e il rituale della ovodeposizione e fecondazione si ripete molte volte. Le uova sono ricoperte di una sostanza che fa presa con corpi sommersi. Si nutre principalmente di Briozoi, Policheti, Crostacei e Molluschi. Difficilmente supera i 13 cm di lunghezza. Si cattura con nasse, reti da posta e sciabiche; abbocca gli ami.
La specie è diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo. Sulle coste italiane è comune, specie nel Tirreno


Femmina con tinta di fondo più scura


Una femmina ha appena depositato le uova e 3-4 maschi le hanno rapidamente fecondate


Nomi dialettali

GENOVA 

Laggiun

IMPERIA

Ruquié

SAVONA

Vacchetta

LIVORNO

Tordo

CIVITAVECCHIA 

Lappera

TRIESTE

Liba

ROMA

Pappagallo

NAPOLI 

Marevezzella, Lappana

ANCONA

Sbarattola acchoiata

CHIOGGIA

Lepa.

VENEZIA

Cavalier

MONFALCONE

Papagal

CAGLIARI

Arroccaleddu a banderedda, Origa de predi

TROPEA

Zicca 'e porcu

MOLFETTA

Cepodde

CORSICA

Murzaghiolu

TARANTO

Lappana, Lappanedda

GALLIPOLI

Petrichì

VASTO

Bbarattele.

CATANIA

Pittara

MESSINA 

Lappira

PALERMO

Ucchiatedda, Pittima,

PORTOEMPEDOCLE

Sapuneddu

Sommario Perciformi
PERCIFORMES