I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

MARLIN NERO

Ord. PERCIFORMES

Fam. Istiophoridae

Gen. Makaira


Foto di Eric Briston  in
www.mexfish.com

Makaira indica   (Cuvier, 1832)

Corpo allungato, robusto  e non molto compresso, che si alza rapidamente a partire dalla nuca. E' coperto da piccole squame fortemente incorporate nella pelle e dotate di 1-2 spine dorsali acute. La mascella superiore, dotata di piccoli denti, è trasformata in un rostro rotondo, moderatamente lungo e appuntito.  L'altezza massima entra 6 volte nella lunghezza totale, mentre la testa entra 4 volte.
Tutte le pinne non sono reclinabili. Le pinne dorsali sono due. La prima (38-42 raggi - III,33-37) inizialmente è alta meno della metà dell'altezza del corpo (gli altri marlin hanno un'altezza superiore) ed è arrotondata; poi decresce e si abbassa lentamente fino alla seconda dorsale.  La seconda pinna dorsale, inserita prima della seconda anale,
 è più piccola e composta da 6-7 raggi. Le pinne anali sono due e separate. La prima (2 raggi spinosi e 10-11 (13-14) raggi molli) si inserisce subito dopo l'ano ed è bassa e rotonda. La seconda ha 6-7 raggi ed ha una forma simile alla seconda dorsale. Le pinne pelviche sono brevi, quasi la meta delle pettorali, ed hanno1 raggio spinoso  e 2 raggi molli..
Le pinne pettorali (19-20 raggi) sono falcate e rigide a tal punto che
non si ripiegano lungo i fianchi. Alla base della pinna caudale sono presenti due chiglie per lato. La pinna caudale è lunata. Le vertebre sono 24.


Foto in  fishbase.us

Colore della parte superiore alla linea laterale (non visibile)  blu intenso, che dorsalmente diventa nero e ventralmente bianco argenteo.  Fianchi privi di macchie blu. Talvolta sono presente delle strisce verticali più chiare. La membra interradiale della pinna dorsale è nero-blu. Le altre pinne sono marrone-nero, talvolta sfumate di blu.
Specie oceanica tropicale e subtropicale, grande migratrice che vive in piccoli gruppi (più frequenti lungo le coste se in giovane età)  nella colonna d'acqua tra 0 e 915 m, normalmente tra presente tra 0 e 30 m, sopra il termoclino. Si può avvicinare alle coste rocciose, alle isole e alle barriere coralline. Si alimenta di pesci (con preferenza di piccoli tonni), calamari, octopodi, grandi crostacei decapodi. Dall'esame stomacale, sembra che tagli le prede con la sua spada prima di mangiarli.  Poco si sa del ciclo riproduttivo. Nelle femmine mature (dopo i 200 kg)  sono state trovate fino a 40 milioni di uova. I  maschi raggiungono la maturità intorno agli 80 kg. Uova e larve sono state rintracciate nelle acque superficiali degli oceani, spesso vicino ai margini di scogliere. E' il più grande degli
Istiopherinae; le femmine, normalmente più grandi dei maschi, possono raggiungere una lunghezza massima di 4.65 m (più comunemente 3.80 m) e il peso di 750 kg. E' oggetto di pesca sportiva alla traina. La carne è ottima, simile al pesce spada e molto apprezzata in Giappone. In alcune aree geografiche le sue carni hanno un tasso elevato di selenio e di mercurio.
Specie indo-pacifica, occasionalmente presente nel Mediterraneo

Foto in  fishpix.kahaku.go.jp
Foto in
fishpix.kahaku.go.jp

 

 

Sicilia

Aguglia peddirina

Fonti:
Fishbase, FAO, NAFO, Marine species, Atlas Medifishes, AAVV

www.dpi.nsw.gov.au/fisheries  |  www.mexfish.com  | 
www.sea-ex.comblack.htm

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