I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

ROSSETTO

Ord. PERCIFORMES

Fam. Gobiidae

Gen. Aphia


Foto di Stefano Guerrieri - Tre ponti, Ardenza - Livorno

Aphia minuta   (RISSO, 1810)

Il corpo è allungato, compresso lateralmente e coperto con scaglie cicloidi molto caduche.  Il maschio ha corpo e peduncolo caudale più alti, testa più grossa, con muso più ottuso e gola più gonfia. La distanza tra le pinne dorsali è inferiore a quello della femmina e tutte le altre pinne sono più sviluppate, particolarmente le ventrali. 
La femmina ha il corpo più slanciato e si assottiglia verso la coda e sul muso, che è più acuto.
Lo spazio tra le due dorsali è maggiore rispetto al maschio.  Le pettorali sono ridotte.
In ambo i sessi la
bocca è ampia e ha sulle mascelle una fila di denti piccoli e uguali nella femmina, alcuni più grandi e caniniformi nel maschio.
Presenti serie di genipori visibili sulla nuca.

Il colore è bianco-giallino translucido e organi interni e vertebre si intravedono attraverso i tessuti.  Alla base delle pinne dorsali e anale è presente una pigmentazione nera, che può essere più evidente nella testa. Negli opercoli il sangue delle branchie, che si vedono in trasparenza,  conferisce una macchia rossastra.
Ha abitudini bentoniche, ma in giovane età e allo stato larvale è pelagica e si avvicina alla costa, radunandosi in
branchi, spesso in compagnia di novellame di acciughe e di sarde, su fondali da 5 a 100 metri. Le uova aderiscono al fondo e dopo la riproduzione, che avviene al primo anno di età, l'animale muore.
Si nutre di organismi planctonici. Si catturano con
reti di circuizione a maglie piccolissime. I maschi raggiungono i 45 mm e le femmine intorno ai 60
Presente
in tutto il bacino del Mediterraneo

Le foto di Stefano Guerrieri documentano la presenza dell'Aphia minuta alle foci del Rio Ardenza, in località Tre ponti, nel quartiere Ardenza di Livorno, ad una profondità di 5 metri. L'alveolo del torrente prosegue sotto la superficie del mare per circa 100 metri, costituendo delle piccole sponde sommerse, opera di antiche e recenti piene.
L'ambiente subacqueo è caratterizzato da zone fangose, sabbia grossolana e ciottoli trasportati dal torrente e arricchito da mattes di Posidonia oceanica, dove trovano rifugio differenti specie di gobidi, tra le quali nella stagione opportuna, si incontra l'
Aphia minuta.


Il Rossetto al mercato, quando era di libera vendita

Nomi dialettali

GENOVA 

russetto

LA SPEZIA

bulasu

LIVORNO

rossetto.

NAPOLI 

ciciniello verace.

PESCARA

guatte.

VENEZIA

omo nüo.

CAGLIARI

maccioneddu biancu.

Reggio CALABRIA

nannata.

Golfo di Squillace

muzzuni.

CATANIA

nunnata di luvaru.

MESSINA 

mazzunara

Porto EMPEDOCLE

nunnatu.

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PERCIFORMES