I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

GHIOZZO
NERO

Ord. PERCIFORMES

Fam. Gobiidae  / Gobiinae

Gen. Gobius

Gobius niger - Ghiozzo nero
Foto Davide Biondi - Sistiana

Gobius niger   LINNEO, 1758

Il corpo è quasi cilindrico con testa massiccia e guance gonfie. L'occhio, di media grandezza, è situato in alto e il suo margine superiore sporge leggermente dal profilo della testa. La pelle è rivestita di squame grandi, il cui bordo libero ha fini dentelli. Lungo la linea laterale si contano 39-45 squame. Il corpo è rivestito di uno strato di muco. Ha aperture nasali anteriori tubulari.
La bocca è
ampia e con labbra carnose.
Le pinne dorsali sono due:
-
la prima ha
6 raggi spinosi flessibili, con il 3°, 4° e 5° molto sviluppati (nei maschi prolungati a filamento),
- la seconda, piuttosto alta, ha 1 raggio spinoso 12-14 molli, di cui l'ultimo è bifido, come quello dell'anale. L'anale (1 raggio spinoso e 11-13 raggi molli) è opposta e simile alla seconda dorsale, ma un po' più bassa e meno estesa. La caudale è larga e arrotondata. Le pettorali (18-20raggi) sono ampie e arrotondate,  
non posseggono il ciuffetto di raggi filiformi liberi, caratteristico di altre specie. Le ventrali sono saldate insieme e permettono al pesce di aderire ai sassi del fondo.

Gobius niger - Foto Francesco Turano

La colorazione è bruna, degradante verso tinte più chiare nella regione ventrale. Macchie e strisce nere lungo la linea laterale. Le membrane interradiali delle pinne sono variamente macchiate o punteggiate di nero. 
In passato, a causa della forte variabilità di colore del corpo, veniva distinto in diverse varietà, quali ad esempio la chiara, la scura e la scurissima.
Altre discriminante veniva considerata la diversa squamazione della nuca (completa e non completa; squame embricate e non embricate; ..).  Alcuni sinonimi: G. fuliginosus, G. gorgione, G.iozo, G. jozo albescens, G. jozo major, G. jozo minor, G.jozo nigrescens, G.jozo pontica, G.niger jozo, G.niger nigerrimus, Gobius viridis
Le due foto che seguono, di Stefano Guerrieri, documentano quella che veniva considerata la varietà
Gobius jozo albescens.


Calafuria (LI) - Fondale di sabbia grossolana e sassi, 18 m


Varietà scura

Frequenta fondali fangosi e sabbiosi, ma si rinviene pure su fondali a sabbia grossolana e pietrisco, anche a 100 m. La riproduzione va da marzo a tutto maggio. La femmina, se assecondata dal maschio,  depone le uova, fissandole ad una estremità, su corpi sommersi di varia natura. Il maschio, dopo la fecondazione,  resta a guardia delle uova fino al momento della schiusa. Si nutre di piccoli crostacei e altri organismi animali, compresi piccoli pesciolini. Abbocca facilmente alle lenze e viene catturato dalle reti a strascico. La sua carne è bianca e delicata, ma non ugualmente apprezzata nelle diverse località italiane. Raggiunge i 15 cm di lunghezza.
Conosciuta lungo tutte le coste italiane. Molto comune in Adriatico e nella laguna Veneta. Meno comune nel Tirreno.

Foto Alberto Biondi - Stretto di Messina - 2007
Capo Scaletta - Stretto di Messina

Nomi dialettali

GENOVA

Ghiggiun da fundu

IMPERIA

mugno

LIVORNO

ghiozzo.

TRIESTE

guatto de fondo.

NAPOLI 

mazzone 'e fango.

GAETA

mazzone 'e razza.

ANCONA

guatto, coatto.

PESCARA

buatta.

VENEZIA

panageo de mar, menuagia bianca, m. mora.

RIMINI

goatto, mursione, paganelo de mar (Chioggia).

CAGLIARI

maccione conca niedda, conca de moru.

OLBIA

maccione de fangu.

CASTRO

fuggiuni.

CORSICA

mazzacarò, capiciocciù.

BARI

ghiggion.

MALTA

mazun.

TARANTO

cuggione varvarule.

MANFREDONIA

maccarone.

CATANIA

mazzuni, mazzuneddu, maccarunaru, saracinu lisciu.

MESSINA 

urgiuni 'i fangu.

VASTO

baette.

Sommario Perciformi
PERCIFORMES