I Pesci dei Mari d'Italia
 

Classe: Actinopterygii

LATTERINO
(Latterino Comune, Latterino capoccione)

Ord.  ATHERINIFORMES

Fam. Atherinidae /Atherininae

Gen. Atherina


Foto di Walter Ignazio Preitano

Atherina boyeri   RISSO, 1810
E'  l'unico genere della famiglia presente nel Mediterraneo.

Delle tre specie che venivano considerate presenti (Atherina mochon, Atherina boyeri, Atherina hepsetus), l'
A.mochon è ormai considerata un sinonimo dell'A. boyeri
Forte
rassomiglianza tra le specie e le differenze dipendono dagli ambienti e dai singoli individui.



Foto di Roberto Pillon


Variante a punti neri lungo i fianchi - Foto Roberto Pillon

Corpo affusolato, un po' tondo nella zona ventrale e lievemente compresso lateralmente da metà alla coda.
La pelle è coperta di piccole scaglie cicloidi caduche.
La testa possiede un'apertura boccale abbastanza larga, l'occhio è circolare e grande.
In ambedue le mascelle esistono minuti denti acuminati.  Denti pure sul vomere e sui palatini.
Le pinne dorsali sono due, per forma e dimensioni simili e la seconda è inserita in posizione opposta
alla ventrale.
La codale è un po' forcuta, le pettorali sono corte e poste circa nel centro dei fianchi e le ventrali, piccole, sono inserite in posizione addominale.
Le differenze fra le specie più evidenti sono quelle della forma della testa,
(Atherina  boveri con testa più grossa) e della  forma delle due pinne dorsali.

G.Bini differenziava le tre vecchie specie per le scaglie lungo la linea laterale, che nella mochon dovevano essere circa 45, nell'hepsetus circa 60 e nella boyeri da 55 a 58.
Differenziava anche le formule delle pinne
Atherina mochon D1 VII; D2 1-12; A. 1-14; C. 17; P. 15; V. 1-5.
Atherina
hepsetus
D1 IX; D2 1- 12; A. 1-11; C. 17; P. 15; V. 1-5.
Atherina boveri D1 VII; D2 1-12; A. 1-13; C. 17; P. 15; V. 1-5.

All'Atherina boyeri, attualmente, viene attribuita la seguente formula delle pinne
D1= VII
/IX; D2= I-12/14; A= I-14/15; C= 17; P= 14, V= I-5
Il numero delle scaglie è variabile da 45 a meno di 60

Il dorso è grigio verdastro con puntini neri e il ventre bianco latte.  
Una
fascia longitudinale di color argento brillante si trova sui fianchi. Le pinne sono alquanto trasparenti.

E' una specie gregaria che numerosa si raggruppa vicino alla costa, penetrando anche nelle
nelle lagune salmastre e nelle valli.
Il periodo di riproduzione va da marzo ad agosto ed avviene nelle acque dolci o salmastre. Le uova sono bentoniche, grosse e munite
di appendici filiformi.
E' una specie carnivora e si nutre di
crostacei planctonici, di larve di pesci e altri animali piccoli.
Si cattura abbondantemente
con reti di circuizione, tratte e sciabiche da spiaggia. Ha carne apprezzate.
Raggiunge al massimo 11 cm. di lunghezza.
Sulle coste italiane noto ovunque.




Foto di Roberto Pillon

Nomi dialettali

GENOVA

Cheunau

VIAREGGIO

Crognolo

ROMA

Lattarino

NAPOLI

Lavone, Alicino

TARANTO

Curnale

BRINDISI

Minoscia

BARI

Chernelett

MANFREDONIA

Grugnalett

ANCONA

Lattarino

RAVENNA

Latarein

VENEZIA

Anguela, Acquadela

TRIESTE

Anguela

CAGLIARI

Muscioli

MESSINA

Mazzoja

CATANIA

Curunedda. Curunedda di ciumi

Sommario Perciformi
Atheriniformes