Pesci dei Mari d'ItaliaMorfologia dei Pesci     

Colorazione
Mimetismo

Quasi tutti i pesci assumono tinte per non farsi notare dai predatori o dalle prede e sono in grado di colorarsi in relazione all'ambiente in cui si trovano.
Spesso queste colorazione dipendono dalla percezione che il pesce stesso ha dell'ambiente e dalla sua volontÓ di mimetizzarsi.

La foto Ŕ emblematica.
La cernia, divenuta quasi totalmente cieca per una evidente malattia agli occhi, ha perso la caratteristica livrea marmorizzata tra verde e giallo tipica dei fondi scogliosi ed Ŕ divenuta marrone scura probabilmente per la diversa percezione che ne riceve dall'ambiente.

I barracuda presentano allo stato di riposo una colorazione argentea con fasce verticali nere, che spariscono allo stato di veglia per dare meno all'occhio.
La triglia muta la sua livrea in base all'ambiente. Allo stato pelagico ha dorso azzurro, su fondi di sabbia ha colorazione smorta, su fondi rocciosi lavici Ŕ quasi nera, su fondali a posidonia  presenta sfumature verdi.

I pleuronectiformi variano la loro livrea in funzione al fondo che frequentano.

Quasi tutti gli animali plantonici hanno le stesse modalitÓ per mimetizzarsi che sono differenti da quelle dei pesci bentonici e costieri.
I pesci delle profondità pre-abissali sono grigio-neri o bruni, i pesci abissali sono neri o nero violacei.

Vi sono specie soggette a casi di melanismo o di albinismo più o meno frequenti. In alcune famiglie (es. Labridi e Scaridi) è improbabile trovare due individui con livrea identica, per questo motivo non si ricorre pi¨ alla classificazione di singoli individui basandosi sul colore come fattore detrminante.