Costruzione che nasce come istituzione caritatevole nel XVI secolo, su
iniziativa dell'Arciconfraternita degli Azzurri che commissionò la costruzione
all'architetto gesuita Natale Masaccio.
Esempio di manierismo toscano, ha come elementi caratterizzanti il Portale
monumentale (ricco di volumi contrastanti e giochi spaziali), la Facciata a due
ordini (sobriamente dinamica e ricca di profondità spaziali dovuti alla
distribuzione di pieni e vuoti) e gli interni.
Dal portale, sormontato da un balcone con robuste mensole di stile barocco,
si accede, attraversando un atrio con soffitto a volta, in un elegante
spazio sul cui sfondo nel 1741 (su progetto degli architetti Campolo e Basile)
fu costruita una scenografica scalea che conduce al sacrato dell'ex chiesa di
Santa Maria della Pietà (XVI secolo, oggi ridotta alla sola facciata).
Sul primo ripiano della scalinata si trova la Fontana dell'Abbondanza (opera di Ignazio Buceti su disegno di Campolo),
in cui la figura femminile rappresenta la prosperità.
Il complesso fu fortemente danneggiato dal terremoto del 1908. In seguito fu
oggetto di restauro per lungo tempo. Oggi il complesso ospita mostre,
eventi artistici e culturali.