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Il Campanile astronomico del Duomo di Messina
L’attuale Campanile del Duomo di Messina è un’opera di recente costruzione, successiva alla originaria torre
campanaria demolita nel 1863, in quanto pericolante. La stessa torre era stata oggetto di ricostruzione
dopo il terremoto del 1783 e in quella occasione era stata già ridotta di molto l’altezza. |
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Le scene
Subito sotto il belvedere vi è un leone, alto 4 metri, di bronzo dorato come
tutti gli altri automi. Simboleggia la forza e la provincia di Messina. |
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A sinistra si trova Dina e si mette in movimento, ruotando il torace di 75°, per il rintocco dei quarti d’ora sulla campana di sinistra, la quale risale al 1590.
Clarenza è a destra e, con un analogo movimento a quello di Dina, ad ogni ora attiva la campana di destra, datata 1679. |
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Sotto Dina e Clarenza, si trova la scena che rappresenta la Madonna della
Lettera, patrona della città di Messina, e che si mette in movimento dopo le scene bibliche.
Al via dell’animazione, azionata da un carosello di 4.60 metri, l’angelo esce da destra, si ferma davanti alla Madonna, si gira verso di lei inchinandosi e le consegna nella mano sinistra una lettera a forma di papiro.
Fatta la consegna, l’angelo riprende il cammino sotto la mano benedicente della Madonna.
All’angelo segue il primo ambasciatore, il quale, quando giunge al cospetto della Madonna, si ferma, si gira verso di lei inchinandosi e
alzando il braccio destro aggancia la lettera, portandola via.
Dietro le quinte la lettera viene rilasciata e raggiunge l’angelo, che il giorno dopo la riconsegnerà alla Vergine. LE SCENE BIBLICHE Sotto la Madonna della Lettera, si aprono 4 scene bibliche, che seguono il calendario liturgico e che senza dubbio hanno il meccanismo più complesso con le loro 34 statue in movimento, su una piattaforma rotante di 4.80 m.
La prima scena, che si mette in movimento, dopo che la chiesa di Montalto
si è completamente eretta, è l’Adorazione dei pastori.
Appena la scena si anima, quattro pastori, con un bastone in mano, passano davanti alla sacra famiglia, verso cui si girano inchinandosi leggermente.
La seconda scena è l’Adorazione dei Re Magi.
Quando la scena si anima, una stella cometa precede i Re Magi, ciascuno accompagnato da un valletto, che si girano e si inchinano leggermente di fronte al Bambino.
La terza scena è quella della Resurrezione di Gesù.
La quarta scena è quella della discesa dello Spirito Santo. LA CHIESA DI MONTALTO
La scena richiama la nascita della Chiesa di Montalto, ben visibile, guardando verso ovest, dalla piazza del Duomo.
L’animazione comincia dopo il canto del gallo e al suono dell’Ave Maria di Schubert. IL CAROSELLO DELLE ETA'
Sotto la Chiesa di Montalto si apre la scena delle fasi della vita, che effettuano tutto il loro movimento 24 volte al giorno, uno ogni ora.
Ogni quarto d’ora, al rintocco delle campane, le statue fanno un passo in
avanti, pari ad un quarto di giro, articolando variamente e in dipendenza dell’età rappresentata, gambe e braccia. IL CAROSELLO DEI GIORNI DELLA SETTIMANA
L’ultima scena in basso rappresenta i sette pianeti antichi, che guidano ciascuno un carro tirato da un animale diverso.
La domenica, Apollo guida un carro tirato da un cavallo; Lunedì, Diana è alla guida di un carro tirato da un cervo; Martedì, ancora un cavallo tira un carro guidato da Marte; Mercurio è legato a Mercoledì e guida un carro tirato da una pantera; Giovedì è il turno di Giove che guida un carro tirato da una chimera; a Venere tocca il venerdì ed è alla guida di un carro tirato da una colomba; infine il Sabato vede di scena Saturno che guida un carro trainato da un’altra chimera.
Il lato del campanile rivolto alla facciata del Duomo ha meccanismi più scientificamente legati all’astronomia. LA LUNA
Inserita tra due finestre, la luna è rappresentata da un globo di 1.20 m suddiviso in due emisferi colorati
di oro e di nero, che indicano, in sincronia ,le varie fasi fasi lunari. IL PLANETARIO
Sotto la Luna si trova il quadrante che rappresenta il sistema solare. IL CALENDARIO PERPETUO
Sotto il planetario si trova il calendario perpetuo, che è un disco di 3.50 m di diametro.
Vi sono indicati i giorni (tramite una freccia tenuta da un angelo a sinistra del quadrante), i mesi, gli anni e le feste mobili. |