Cola PesceColapisci: l'uomo che diventa pesce per necessità o per sceltaCola e Thanatos

Fabbrica di vuoti

Ho cercato nel tempo non-vissuto
appigli alla mia esistenza

Bramosia di vertiginosi momenti di sensazioni 
accoccolate su spiagge di mare assoluto


Ho brancolato nel buio
di corridoi di infanzia tramortita

annusando odori di affetti 
rannicchiati in angoli di cuore

 

Ho raccontato bugie come offerte propiziatorie
agli dei divoratori di illusioni

Vincoli di patti ancestrali e
magazzini di “culture” avvinghianti

 

Ho regalato parole  trafitte da urla soffocate e
da sorrisi luccicanti di spuma di mare

barattando sguardi d’amore affamato
di illusori attimi di vicinanza

 

 

Ho scagliato lacrime
su sussurri di preghiere e
promesse inevitabilmente tradite

Nuda di dignità e vestita di presagio del Nulla

 

Ho avvolto la mia anima
di incondizionata resa al dolore e all’abbandono

Inconsapevole convivenza
con mancanza  di presenze e di abbracci

 

E ho cercato l’assoluto nella mia malinconia di vuoto, 

nei solchi lasciati dal furore dei miei amori e sempre,

inevitabilmente,

mi ha travolta la folle bufera dell’assenza

 

Thanatos

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