Cola PesceColapisci: l'uomo che diventa pesce per necessità o per scelta

I miei sogni

 

 

Ho visto sanguinare la mia anima,
ho cucito lacerazioni del mio spirito,
ho subito schiaffi e insulti al corpo e
alla mente.
La violenza Ŕ stata devastante.
Le cicatrici abissali.
Mi sono nutrita solo di silenzio e di buio
e ho chiuso i miei sogni e la mia libertÓ in uno scrigno.

Come una guerriera ho ripreso la mia armatura.
E ho camminato sotto il sole del mare.
Ho respirato la luce e le lacrime.
Ho scavato nelle mie radici.
Ho iniziato a toccare le ferite e
ho visto la voragine delle offese subite.
Ma soprattutto, ho visto la mia forza.
Perfetta come una statua greca.
Immortale come la Bellezza.

Ho visto il mio sorriso
come il sorriso di mia madre e di mia figlia.
A volte, ancora , mi paralizza la sensazione di non comprendere
la folle pretesa di chi colpisce senza pietÓ.
E annaspo per cercare di infilarmi
negli ingranaggi della reazione all'oltraggio.
Ma mi ricordo del mio buio e
dell'odore dei gelsomini di una casa di infanzia

E mi alzo, io, imperfetta perfezione di me stessa,
e indosso la Bellezza.
Tengo da parte il mio scrigno e i miei sogni
e la mia libertÓ li consacro solo
a chi sa leggere oltre i confini del visibile,
a chi sa leggere il sorriso di un attimo.

 

 

Pelorias

dm

 

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