www.colapisci.itL'uomo che diventa pesce per necessità o per sceltaVola e i Naviganti

Nel silenzio

Forse, un giorno imprecherai per avermi incontrato, ma, nel frattempo, spero di essere già annegato in questo mare di gelido blu che mi circonda.
Forse, i tuoi silenzi sapranno dire tutto di me e di come diverrò piccola cosa naufragata tra mille parole.
Forse, sentirai ancora l'universo su di te e ti sembrerà di essere epicentro di una esistenza avara e, magari, ancora una volta ti cullerai nella disperazione e odierai il mondo e questo amore invadente e pieno di illusioni.

A causa di questo forse, tu sarai presa dal disgusto e mi butterai, arrabbiatissima, in un rogo di maledizioni. Ma, io terrò strette a me le malinconie delle tue mani e cercherò il tuo sguardo vagante a mezz'aria, che per timore sarà incapace di penetrarmi fin dentro l'anima.
Porterò, pure, nel cuore gli attimi rubati alle tue sofferenze ad occhi chiusi, come estasi amara.
Avrò, anche, il coraggio di negarmi e, subito, di sussurrarti "ti amo" dilaniandomi dentroE ti canterò una ninna nanna fin quando capirai che le emozioni di liberarmi nel tempo, per mille anni fatti di sospiri, nascono dall'infinita dolcezza dei tuoi baci. Nel desiderare la pienezza della vita, resterai estranea a questo mondo e non saprai dirmi t'amo, solo perché l'amore tuo è prigioniero dello scorrere del vento tra gli alberi, è incatenato dall'odore dei funghi di una montagna tappezzata di merda di vacca, è smarrito in un sogno blu e verde, ammaliato dal lungo profumo di un ciclamino perduto.

Poi, resteranno il crepitio dei passi sulle foglie rosse, le nuvole basse e nere sui monti che tagliano l'orizzonte, il freddo al naso e una musica di altri sogni. Sogni di stelle e di castagne e di sospiri e di ma e di sguardi tra la gente e di capelli corvini che restano sul letto a consumarsi d'amore....
Tu sarai sempre lì. Con un filo d'erba secca che scorre lentamente tra le labbra, due occhi gelati e fermi in un vuoto d'attesa sopra i mirtilli, un senso di tristezza antica e solitaria che scivola sul grembo e il vento sul viso e il ricordo di un sorriso incredulo sotto la pioggia.

Ed io morirò nel silenzio, fatto di urla negate di figli mai nati e di aride lacrime, trattenendo disperatamente  il respiro che ti ho selvaggiamente rapinato.
 

 

Cola

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