Cola PesceColapisci: l'uomo che diventa pesce per necessità o per sceltaColapesce e l'Araba Fenice

Se non avessi ...

 

 

I

Sono state notti eterne,

con nessun rumore e  a contorni neri.

Mille anni d'incanto ci hanno attraversato

e l'alito del tempo ha ammutolito i turbamenti.

Alle nuove aurore le paure si dissolvono,

ma, se non avessi più te,

la notte, ogni notte,

sarebbe più notte.

 

II

 

Ora che le mie mani, schiave di infiniti desideri,

ali tue son diventate, potremo planare

verso i giardini fioriti dell'amore,

fra stelle amiche e verdi lune.

Nella pienezza di una calda beatitudine,

viaggeremo, senza paura,

tra le galassie lussureggianti

Tu sarai l'unica luce negli universi dell'anima scura.

 

III

 

Ma se le stelle pudiche, arrossate per il nostro amore,

dovessero bruciarmi le mani, non temere

avrei i piedi  per incamminarci, senza rimpianti,

a maggio nei sentieri stretti di questo amore,

lungo le rive di piccoli fiumi nascosti

tra salici e antiche case infiorate.

Nell'estasi ci faremo cullare dal lento ruotare dei mulini

e dal canto notturno degli usignoli.

 

IV

 

E se i piedi si consumassero

per le strade della speranza,

amore mio, avrei bocca e lingua

per coprirti di baci il corpo

e percorrere in lungo la tua pelle.

Fra brividi e singhiozzi e segreti umori,

ti parlerò dei sogni che vivono sospesi

e del volo alto e lontano delle albanelle sui peloritani.

 

V

 

E se dovessero strapparmi la lingua

per non farmi morire di felicità,

t'amerei ancora con gli occhi

e ti cercherei perennemente per ogni dove.

Affiderei all'eidos il mio massaggio d'amore,

coprirei ogni tua curva di focose occhiate,

ti vestirei di sguardi spudorati e dolci.

Resterò a guardarti nel silenzio delle parole.   

 

VI

 

E se dovessi diventare cieco,

perché abbagliato dal tuo splendore,

affiderei il mio amore all'odore.

Ci perderemo, ad ogni risveglio,

nella fragranza di gelsomini orientali,

riempirò il cuore di aromi speziati,

nel talamo di zagara nuziale,

avido, annuserò nelle lenzuola azzurre

le calde tracce del corpo tuo.

 

VII

 

E se un destino selvaggio dovesse privarmi

dell'estasi turgida e profumata del tuo seno,

affiderei il mio  amore al suono delle tue parole.

Vivrò del tuo canto, che nella casa si diffonde,

presterò ascolto ai lamenti e ai racconti,

accoglierò con gioia i versi  d'amore,

costruirò un eco lungo e melodioso

che possa restituirti la felicità che mi dai.

 

VIII

 

E se tutti i miei sensi

dovessero perdersi nell'amaro cielo,

affiderei il mio amore ai tuoi ricordi.

Vivrò con te nei tuoi pensieri,

scenderò senza paura nell'anima tua,

mi farò prigioniero del tuo ventre,

diventerò sangue, naufragherò nella passione

per darti amore, amore ancora e ancora amore.

 

 

Cola

 

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